Un Bloggodromo Condiviso!
Tentiamo, in un mare di informazioni spesso contrastanti, di osservare la realtà con senso critico, con onestà e senza sentirci depositari della verità.
venerdì 13 giugno 2014
I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE (e le tigri selvatiche che stanno disperatamente cercando di cavalcare...)
giovedì 5 giugno 2014
COSA SIGNIFICA EUROSCETTICI?
venerdì 9 settembre 2011
DI CHI SI STA PARLANDO???
TUTTAVIA
Stadio 2: vedrete severamente limitato il vostro accesso ai combustibili per trasporto ed ai servizi;
Stadio 3: non avrete alcun accesso ai combustibili da trasporto e restrizioni severe alle opzioni di trasporto.
Ci stiamo avvicinando allo stadio due.
Un sentito grazie al blog di Ugo Bardi e a Dmitry Orlov.
venerdì 19 agosto 2011
ISLANDA: PERCHE' NESSUNO NE PARLA?
Ascoltate bene tutto il video.
E' fatto bene.
Parla di un popolo che ha detto con un referendum (vinto al 93%) al capo della Stato Ólafur Ragnar Grímsson (che assomiglia in modo inquietante al leghista Castelli) di non farsi salvare dai falchi del FMI e della BCE (per non perdere sovranità) perchè ciò avrebbe comportato che il debito pubblico accumulato dovesse essere spalmato su tutti i cittadini islandesi per 15 anni con una media di 100 euro al mese.
Hanno deciso COLLETTIVAMENTE di nominare 25 nuovi membri di governo scelti tra oltre 500 candidati che dovevano essere solo maggiorenni, senza tessere di partito (a quanto pare anche lì i partiti son diventati sinonimo di malvagio) e sostenuti da almeno 30 persone.
E stanno redigendo una nuova Costituzione, come si direbbe adesso 2.0, in rete.
SEMBRA CHE DAVIDE ABBIA SCONFITTO IL NEOLIBERISTA GOLIA.
SEMBRA APPUNTO.
L'Italia, la Grecia, il Portogallo e la Spagna hanno qualcosa di diverso dall'Islanda. Una prima differenza molto importante è che l'Islanda NON ERA NELL'EUROZONA.
Ma ci sono altre ENORMI differenze che rendono molto difficile tale ipotesi in Italia.
L'Italia rimane una delle più grosse economie del Pianeta e non è un'isola dispersa nel mare, inoltre è abitata da quasi 60 milioni di persone a fronte di una Islanda abitata da circa 320.000 abitanti su un territorio enorme (territorio = risorsa).
Uno staterello periferico direi, beati loro.
Pieno di risorse, forse riesce pure ad essere autonomo, rinunciando a un po' di delizie consumistiche.
Qui, ci sono due economisti che dicono che tale scelta sarebbe fallimentare per l'Italia, e nonostante le loro acute parole non riescono a convincermi del tutto.
Marco Seminerio e Carlo Lottieri.
Punto di riferimento del loro pensiero è l'Istituto Bruno Leoni, assolutamente LIBERISTA, o meglio di matrice neoliberista visto il pensiero individualistico e filoamericano di Bruno Leoni medesimo.
Bruno Leoni seguiva la scuola austriaca di Friedrich Hayek e Ludwig von Mises .
Quella che dice che il mercato genera perfetto equilibrio dei prezzi.
Da Paolo Barnard : “Quella che sostiene che lo Stato deve starsene da parte e non interferire nel Mercato. Quella che ha ispirato tutta la scuola Neoliberista dagli anni ’70 in poi, quella che ha colonizzato i governi, le università, le amministrazioni pubbliche e private, e i ministeri con i loro uomini formati a queste idee. Di fatto SONO I PADRONI DELL’ECONOMIA OGGI, quelli contrari a qualsiasi regolamentazione pubblica del lavoro, della previdenza, delle banche, del commercio. E se lo Stato deve starsene da parte, di nuovo esso NON DEVE SPENDERE a deficit per i cittadini. Gli ideologi odierni principali sono stati gli economisti Gerard Debreu, Kenneth Arrow, Frank Hahn (i Neoclassici), ma anche Milton Friedman, Carl Brunner, Alan Greenspan (i Monetaristi) e gli esponenti della scuola austriaca come Friedrich Hayek e Ludwig von Mises.”
Mario Seminerio scrive anche per il FATTO QUOTIDIANO. Conferma ciò i dubbi su Travaglio esposti anche da Barnard.
Fin da subito i due economisti più su citati ammettono che "l’Islanda non era sistemica. L’esposizione internazionale delle sue banche era comunque gestibile ed assorbibile senza problemi rilevanti da parte dei creditori, come dimostra il fatto che i governi olandese ed inglese hanno coperto l’esposizione dei creditori di Icesave senza problemi."
Insomma è l'Islanda è piccola, periferica e poco fastidiosa.
E si comporta proprio male. Infatti dicono "La decisione del governo di Johanna Sigurdardottir di annullare i debiti esteri è comunque molto grave: sul piano morale e su quello economico. Nella prospettiva etica, è curioso che si metta sotto accusa di continuo lo “speculatore”, che in modo del tutto legittimo compra e vende sul mercato, mentre nessuno ha nulla da dire contro chi letteralmente deruba il prossimo, vivendo al di sopra delle proprie possibilità e poi rifiutandosi di rispettare gli impegni assunti. Se i contribuenti olandesi e britannici si trasformassero in black-block e andassero a Reykiavik per appropriarsi con la forza di almeno una parte di quanto spetta loro, penso che sarebbe difficile biasimarli. Ma è anche una scelta miope, come attestano i pessimi giudizi delle agenzie di rating. Quando ti comporti come l’Argentina, vieni fatalmente considerato un’Argentina: magari tra i ghiacci, ma egualmente inaffidabile."
Islanda falsa e bugiarda, prima ammette i conti online, poi non gliela fa a dare quanto promesso ai poveri onesti speculatori (che potrebbero pure arrabbiarsi e fare i black block andando fin lì, ma caspiterina è lontana questa Islanda e pure fredda) e quindi cambia le regole durante il gioco e li manda a quel paese. Al loro.
L'Islanda è una "illusione ottica, favorita dalle dimensioni trascurabili del paese, ma l’Islanda è stata fortunata."
E pure fanno presagi di morte. Dicono che "non avrebbe dovuto salvare le banche (nazionalizzando le perdite) e ancor meno avrebbe dovuto annullare il debito." Perlomeno loro sono dei VERI ANTISTATALISTI...peccato dirlo adesso.
Poi concludono che "Ora invece il sistema creditizio è in mano alla classe politica ed è facile capire quali conseguenze potranno derivarne. Essere fuori dagli scambi internazionali è grave per tutti, soprattutto entro l’economia globale del nostro tempo, ma credo che sia ancor più tragico per chi si trova in mezzo vicino alla Groenlandia …".
Nulla salverà gli islandesi dall'ostracismo dell'economia mondiale.
Ma magari agli islandesi importa poco.
Divertitevi anche voi a leggere tutto l'articolo, con il qual concordo solo che l'Islanda non sia sistemica (distanza, dimensioni e numero di abitanti lo confermano).
Anche dai loro giudizi di economisti di chiara fama trapela il fatto che ci siano poche vie di uscita, ma loro non spiegano altre motivazioni sul fatto che l'Islanda sia comunque riuscita a fare ciò che ha fatto. uno dei motivi potrebbe proprio essere il fatto che hanno una loro moneta , la corona.
Di sicuro quando leggo o sento parlare gli economisti di chiara fama capisco solo quello che loro vogliono far capire e di sicuro il loro punto di riferimento è a favore del libero mercato e non lo perdono mai di vista.
Occorre ripensare tutto, occorre ripensare il modo di usare questo bellissimo pianeta che è solo una piccola pallina verde blu dispersa nello spazio profondo.
E di sicuro lo si dovrà fare collettivamente, agendo insieme come hanno fatto gli islandesi, magari rinunciando ai vizi obnubilanti che il consumismo creato ad arte dai neoliberisti ci impone affinché si lavori\LAVORI\lavori e si PAGHI\paghi\PAGHI per mantenerli ricchissimi e nullafacenti.
Abbiamo vita breve, perché dedicarla al livore all'odio alla guerra al prossimo e non alla comunicazione all'Amore e all'amicizia?
ED E’ SUBITO SERA (Salvatore Quasimodo - 1936)
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
martedì 16 agosto 2011
I SERVI INCOMPETENTI
IL VIDEO PARREBBE RIGUARDARE SOLO I POLITICI STATUNITENSI.
NON È VERO, RIGUARDA TUTTI I POLITICI OCCIDENTALI E NON, COMPRESI I NOSTRI.
Solo a servi incompetenti e vacui come i nostri governanti poteva capitare di veder arrivare una crisi inaspettata.
Una crisi che da anni è ben presente da chiunque debba lavorare per vivere, ma non da loro, non da chi si accompagna a ladri, papponi e prostitute.
Da oltre diciassette anni troppi italiani si son fatti beffare da un cretino a 32 denti, e il cretino li ha beffati con false promesse di un Eldorado che era qui in ITALY solo fino a due settimane fa e poi, PUFF!, è sparito.
Ma i padroni dell’Euro non trovano così attraente un capo di governo che si rifiuta di vedere la "CRISI" e quindi, in poche sintetiche parole hanno ordinato all’Italia di risolvere il disastro del “debito pubblico”. Come fare, a loro non interessa, a loro interessano i numeri in fondo.
Ecco dunque che a risolvere la crisi deve farlo proprio questa banda di fessi autoreferenziali, e parlo non solo dei rappresentanti del governo.
Ed ecco la "MANOVRA", niente di strutturale casomai la classica manovra neoliberista che loro volevano mollare al prossimo governicchio italiota, ma che adesso sono costretti a promulgare mettendoci la loro insulsa faccia di buffoni criminali.
E siccome sono incompetenti e maligni, cercano di farla usando i soliti mezzi, PIÙ TASSE E MENO SERVIZI, senza toccare gli evasori (commercianti in genere, dai gioiellieri ai macellai, dai gondolieri ai benzinai che si guardano bene di fare denunce superiori ai 55.000 euro, altro che i 90.000 o 150.000 dei dipendenti, che poi, con quelle cifre, sono pochissimi), gli unici che li voteranno ancora.
Il bello è che a votarli son stati proprio i dipendenti e gli statali che adesso vorrebbero appenderli per i piedi. Incompetenti pure quelli, ceto medio nella dizione più stupida, ovvero un ceto che lavora come un povero ma pensa come un ricco, OSSIA UN MEDIO.
Ma i ricchi non lavorano, non lavorano mai, e infatti le uniche promesse elettorali mantenute sono proprio quelle sul non tassare patrimoni e rendite. Meglio i fessi soliti che poi li votano ancora.
RICETTA di facile neoliberismo ma forse potrebbe non funzionare vista LA CRISI.
La riduzione delle spese non può essere solo meno tredicesime, niente TFR, pochi comuni piccoli aggregati (il bello è che loro pensano di risparmiare sulle poche centinaia di euro degli assessorati dei piccoli comuni, magari comuni virtuosi che adesso saranno costretti a unirsi a comuni meno virtuosi, oppure cancellando l’Accademia della Crusca), poche se non zero provincie cancellate (Calderoli mentre elencava i punti della manovra sulle province suggeriva già come evitare la cosa con le due parole “censimento” e “scadenza del mandato”). Poco chiaro, insomma, come si ridurranno i costi della politica.
Eppure aggregare i comuni piccoli per una unica gestione di area vasta sarebbe auspicabile da tempo. Per una migliore gestione ambientale e del territorio. Le partigianerie dei comuni hanno fatto disastri sul territorio, migliaia di inutili zone industriali e migliaia di inutili centri commerciali, seconde case, eccessi di strade e parcheggi che producono solo traffico e via rovinando. Per quei comuni l’ambiente non aveva significato alcuno, e vendere il territorio invece serviva a riempire le casse comunali.
Tagli alla spesa per il rischio idrogeologico che a novembre diventerà cruda realtà in molte zone di Italia, nessun norma a salvaguardia del suolo, delle acque e dell’aria, tutto è calcolo numerico niente riguardo alla giustizia sociale e al benessere, manca etica, manca realismo sociale e manca logica.
Insomma NESSUNA VERA SCELTA POLITICA, la solita minestra.
I politici italiani non sono peggio degli altri paesi, sono semplicemente identici. Sto parlando dei paesi occidentali e della favoletta della democrazia.
La balla elettorale con la quale ammanniscono gli idioti serve a mantenerli a galla ed è SI STA BENE NONOSTANTE TUTTO, ovvero nonostante un ambiente (che ci contiene tutti, ricchi compresi) che sta reagendo alle nostre pressioni in modi sempre più imprevisti e devastanti.
La società degli uomini vive immersa nell’ambiente e l’ideale di crescita perseguito dalla razza umana (una razza predatoria per istinto) mal si combina con le Leggi Universali che governano il Pianeta.
Questi si sono impossessati delle nostre vite e del nostro futuro tramite politici stolti, incoscienti e senza alcuna idea di giustizia sociale o di lettura della realtà. Ignoranti per conservare i loro privilegi, vigliacchi per mantenerlo.
Il metodo dei plutocrati o capitalisti neoliberisti che dir si voglia è stato fatto con un’arma complessa e difficile da capire al vasto pubblico ed è la deresponsabilizzazione della moneta.
Con Bretton Woods e la successiva fine della riserva aurea fino alla GRANDE IDEA DELLA MONETA UNICA (l’euro per capirci), i padroni del pianeta hanno reso gli Stati più simili a noi semplici cittadini ovvero uno Stato europeo adesso deve chiedere in prestito soldi alla banca centrale per la propria giustizia sociale (per esempio costruire un ospedale o una scuola, o sistemare il dissesto idrogeologico), esattamente come faremmo noi per comprarci una casa.
Uno Stato chiede soldi a privati ricchissimi (alla BCE, banca centrale europea, oppure al FMI) ovvero GLI STATI SI INDEBITANO CON PRIVATI CHE CHIEDONO INTERESSI.
QUESTO È IL DEBITO PUBBLICO.
Non è debito pubblico quello che ogni singolo Stato Sovrano fa nell’emettere moneta. Un Stato vero e democratico, per gestire la collettività e portarla al benessere psicofisico entro un ambiente ecologicamente pulito, usa la moneta come uno strumento di redistribuzione e giustizia sociale, quindi si riprende la moneta con le tasse. Non sono le tasse a permettere la costruzione di scuole, strade, ospedali e parchi ma sono proprio le emissioni di moneta sovrana, mentre le tasse che tutti debbono pagare con quella moneta sono gli stessi soldi che tornano a chi li ha emessi.
Uno Stato così fatto non può avere debito con se stesso.
In tutto il mondo occidentale i politici sono da tempo sottomessi a questi “signori oscuri del male”, nessuno escluso. Non a caso i nostri governanti sono sempre più incompetenti, soprattutto in materia economica. In questo modo stiamo realmente andando verso una fine impietosa passando attraverso danni ambientali che ci faranno soffrire orribilmente.
Olduvai potrebbe essere il destino finale e non saranno tanti a vederlo.
Occorre tornare ai valori dell’uomo come abitante del Pianeta e non dell’antropozoo (per distinguerlo dall’homo sapiens) predatore illogico, insensibile e gretto.
venerdì 29 luglio 2011
APRIAMO L A CACCIA AL LUPO

Quando si dice che governo ed opposizione non collaborano: la commissione Agricoltura della Camera ha approvato all'unanimità un "orientamento", destinato a diventare legge, che consentirà l'abbattimento dei lupi per prevenire danni importanti al bestiame.
Una grande sensibilità, si dirà, verso i problemi del mondo agricolo.
In realtà si tratta di un provvedimento demagogico che cerca in un nemico, il più debole possibile dei nemici, il capro espiatorio per i problemi veri della zootecnia.
Il provvedimento, avendo carattere "preventivo", consentirà di fatto la caccia al lupo assieme a quella, ormai aperta tutto l' anno, ai cinghiali e ai caprioli. Il tutto per un danno, a livello nazionale, di poche decine di migliaia di euro l' anno (facendo la tara alle non poche truffe).
C'è poi una considerazione da fare: poichè le aree protette sono sempre di più colonizzate da allevamenti allo stato brado per produrre le "tradizionali carni italiane" dove potranno vivere in pace la loro esistenza questi splendidi animali, salvati dall' estinzione dopo anni di battaglie culturali e della società civile?
Il peggior Governo e di conseguenza la peggiore opposizione che questa povera Italia abbia mai avuto sono riusciti a "risolvere" un problema (di voti) incolpando e assaltando un animale BELLISSIMO.
E rarissimo.
Il Canis lupus italicus è una sottospecie del canis lupus e In Italia esistevano fino al 2007 circa 500 esemplari di lupo.
Secondo gli esperti gli esemplari di questa specie garante della qualità dell'ambiente e degli ecosistemi in cui vive, non hanno ancora raggiunto un numero sufficiente da assicurare la loro sopravvivenza nel lungo periodo.
Ma gli esperti non sono MAI chiamati dai cialtroni che ci governano.
Potrebbero dire loro cose che le loro "delicate" orecchie a punta potrebbero non gradire.
Per esempio che stiamo importando in Italia il peggior Neoliberismo di stampo anglosassone che porterà tutti i cittadini italiani a stati di schiavitù e abbruttimento.
In sintesi il Neoliberismo attacca lo Stato democratico e cerca di impoverirlo impoverendo prima i cittadini di quello Stato.
Sempre meno Giustizia sociale e sempre meno interesse per l'Ambiente e gli ecosistemi.
Scommetto che se io chiedessi a un eccellente pensatore del nostro Parlamento cosa sia il GW (global warming) sono arcisicura che la maggior parte di loro non ne sa nulla (e forse nemmeno l'inglese visto che molti di loro stentano con l'italiano).
Uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature rivela che i grandi incendi sono tornati a colpire il Circolo Polare Artico dopo 10mila anni, rilasciando grandissime quantità di CO2 in atmosfera. La ricerca e' stata condotta in seguito al devastante rogo verificatosi nel 2007 ad Anaktuvuk, nella tundra dell'Alaska, che ha causato l'emissione di 2,3 milioni di tonnellate di CO2, tutta quella stoccata in 50 anni nella zona. Le fiamme, innescate da un fulmine, sarebbero state poi alimentate dall'anomala calura causata dal riscaldamento globale.
E la CO2 è fonte del Riscaldamento Globale.
A Rapolano Terme, in Toscana, esiste un luogo dove quasi ogni mattina si può facilmente dimostrare l'effetto serra, in modo del tutto naturale. I dati sono pubblicati qui.
E tra gli scienziati che hanno contribuito a studiare il fenomeno c'è l'italiano Franco Miglietta, ricercatore dell'Istituto di Biometeorologia CNR, che risponde nei commenti in questo post.
E' tutto legato, l'incompetenza dei "nostri amministratori" e un gravissimo rischio ecologico (e di giustizia sociale).Oramai tracima da tutte le parti, come si nota dall'Orientamento sul lupo selvatico italiano che si basa su una ricerca del 2009 sul fenomeno dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche. L’indagine era stata fortemente richiesta da Coldiretti.
Anche lì si parla di 500 / 600 esemplari, ma non si parla del fatto che quella cifra di individui selvatici non è sufficiente a garantirne la salvezza.
E quindi si elimina il problema alla radice: gli si spara.
lunedì 18 luglio 2011
I NUOVI PAUPERES

Nel Medioevo nacque il concetto di TEMPO E DI LAVORO, e se il tempo di lavoro all'inizio era regolato dai ritmi solari e quindi non del tutto estraniante, in seguito lo divenne sempre più.
Il lavoro come forma di espiazione.
Il lavoro come metodo di controllo.
Il lavoro come fonte di sostentamento e di ammissione nei ranghi della società.
Il lavoro della Costituzione italiana che ne fa il fondamento della Repubblica.
IL LAVORO un concetto su cui si basa anche il cattolicesimo che come forma di controllo è tuttora primaria.
TUTTO GIRA SUL LAVORO.
Gli esseri umani capaci SOLO DI LAVORARE.
Non cerchiamo altro, solo di lavorare, e tutto ciò che facciamo (nascere, crescere, procreare, invecchiare, morire) lo facciamo esclusivamente per lavorare.
Secondario è il godimento del riposo e soprattutto il godimento di ciò che il lavoro ha fruttato.
Una forma ipnotica, un tantra senza fine.
Fin da piccoli ce lo siamo sentito dire da genitori a cui era stato detto eccetera.
Un lavoro che adesso è diventato pericolosamente estraniante perchè la fatica fisica è minima in raffronto alla fatica mentale di continue incursioni sul nostro modo di vivere che appunto è mirato al LAVORO.
Un tempo il lavoro di un operaio/impiegato/artigiano era molto meno di un centesimo di quello che è adesso, perchè ora, con l'informatizzazione e l'elevata tecnologia, siamo una specie di iper controllore di processi esterni a noi.
Un funzionario pubblico, massì quelli ricchi e sfaticati secondo questo Governo di eccellenze e professionalità riconosciute e livello internazionale, oggi produce fino a venti volte il suo collega degli anni sessanta e mediamente lo fa con un sacco di lauree in più (non è valore soggettivo, è valore oggettivo, è un costo che i genitori e la società tutta hanno speso per quella laurea).
Laureati e pagati poco.
Non solo nel pubblico.
L'idea è quella di ridurre l'esistenza in vita della classe media.
TUTTI PAUPERES.
Basta dare un occhio alla alla Manovra finanziaria 2011 con la legge 15 Luglio 2011 numero 111 (in GU 16 luglio 2011, n.164) ovvero la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria.
LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA.
Chissà a quali italiani ringrazievoli pensava il presidente Napolitano quando ha detto che il Paese doveva essere grato al Parlamento per la prova di coesione nazionale dimostrata nell'approvare la manovra finanziaria. in tempi così rapidi.
Una manovra che renderà più povera la classe media, una manovra che ben si infila nel principio neoliberistico e che potrebbe valere 1000 euro di tasse in più in due anni, in media, per ogni famiglia, a causa del taglio delle deduzioni, detrazioni e sconti fiscali.
I provvedimenti più contestati, e non solo dall'opposizione (vedere no del filogovernativo Veneto) sono il ritorno dei ticket sulle visite specialistiche (10 euro) e sull'accesso al pronto soccorso (25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso ovvero i ricorsi impropri al Pronto Soccorso).
Il problema è che diventeremo TUTTI CODICI BIANCHI anche se sanguinolenti (una abrasione del globo oculare con dolori fortissimi è stata valutata CODICE BIANCO, un taglio sanguinante alla testa pure, e pare che questa frettolosa valutazione sia fatta da indaffaratissimi infermieri).
Ovvio che il ticket per le prestazioni specialistiche non possono farlo pagare a chi non ha reddito oppure ha malattie croniche, oppure ad anziani o bimbi, ma a tutti gli altri si.
In compenso l'imposta di bollo da corrispondere sul deposito titoli è RIDICOLA: va, con criterio di progressività, 34,5 a 1100 euro ovvero da chi possiede titoli fino a 50.000 e chi supera il 500.000. Le rendite sono salve, i redditi vengono ulteriormente ridotti (poi però occorre crescere i consumi e la produttività dei prodotti da consumare).
Finisco con il cosidetto superbollo delle auto di grossa cilindrata ovvero chi possiede un'auto con più di 225 KW dovrà pagare 10 euro per ogni kW eccedente i 225 (306 CV).
Una presa per il sedere visto che tale tassazione colpirà solo 439 modelli carissimi, poca roba rispetto alla marea di auto veloci e costose che non pagheranno NULLA.
DEMAGOGIA, NEOLIBERISMO e CLASSE MEDIA sempre più povera.
Chi ha potuto studiare e mandare i figli e scuola è un personaggio pericoloso, da schiacciare, cancellare, ridurre ai minimi termini.
I ricchi quelli veri, continuano a dormire sonni tranquilli, protetti dai NOMINATI DELLA CASTA.
Ma se gira su Facebook stiamo tranquilli: niente di serio e niente di nuovo anzi è regolato questo trabocco di rabbia dai signori del neoliberismo.
martedì 12 luglio 2011
FARE CASSA

Non bastano i tagli al welfare alla sanità, no no, occorre inventarsi qualcos'altro, di più sottile e più remunerativo.
Qualcosa che possa far arrivare soldi in qualtità e velcoemente, e mettere ancora più in ginocchio i cittadini italiani, qualcosa che possa dare loro un finto lenimento ma in realtà è un tragico madornale e fragoroso errore.
Gia circondati da improbabili lotterie che promettono vite nei paradisi esotici, piuttosto che lussi e agi senza dover lavorare, vincite inimmaginabili che potrebbero chiudere i debiti di qualche Nazione, momenti di gloria in televisione a indovinare pacchi sospetti o rispondere a domande cretine per vincere molto denaro, ecco che arrivano i giochi Poker Cash Game e Casinò legali online.
Dal 18 luglio 2011, data da ricordare.
Sembra un metodo alla Tavistock.
Un metodo asservito al capitalismo prima e ora alla sua massima espressione: il neoliberismo.
venerdì 8 luglio 2011
RIFUGIATI AMBIENTALI
John Williamson è il redattore del WASHINGTON CONSENSUS.
Il discorso, citato dalla Klein nel libro "Shock Economy" di questo economista americano che mi ha suggerito il blogger comeunbonobo, fu letto il 13 gennaio 1993 a Washington, DC, e fu un discorso dove, per la prima volta, passò l'idea economica di "terapia d'urto" come sfruttamento delle crisi QUANDO SERVONO e quindi sfruttamento delle "opportunità" delle crisi per imporre la cultura inaccettabile e impossibile "neoliberista" della Scuola di Chicago. Una visione che prevede riforme economiche quali privatizzazioni, enormi tagli alla spesa per i programmi sociali quali scuole ed sanità, e la deregolamentazione ovvero la possibilità di generare / favorire le crisi al fine di introdurre tali riforme.
Con Bush, dopo l'undici settembre 2001, diventa IL METODO eccessivo, doloso e manipolativo per sfruttare un trauma con ulteriori traumi per fini fin troppo palesi.
Michel Henry nel suo libro "Du communism au capitalism" definisce LA POLITICA come l'emergere della nozione enfatica di "questione generale" una astrazione ideale che minaccia sempre di costituirsi come la realtà stessa, imposta senza riguardo per la vita individuale, per dare in primo luogo un senso al concetto di politica. Tale ASTRAZIONE non si verifica solo negli ex paesi comunisti ma anche e soprattutto al centro dell'idea stessa di DEMOCRAZIA, come spiega in questo passaggio:"In una democrazia è il popolo che governa ma sfortunatamente il popolo non esiste: non è più in grado di governare come lavorare un campo o seminare con semi. Il concetto di democrazia è dunque solo un richiamo, il più straordinario mai inventato dagli uomini per abuso di loro stessi o degli altri. Una accusa che deve risvegliare quanto prima il riguardoso e immobile stupore che paralizza tutte le nazioni europee che nulla fanno per cambiare questa mistificazione ontologica al fine di non renderlo ancora più pericoloso."
La POLITICA deve essere subordinata alla vita degli individui e non il contrario.
NOi europei siamo ricchi, molto ricchi.
Nonostante la maggior parte dei singoli individui che compongono l'Europa siano anch'essi sottoposti a questa ALIENTANTE VISIONE DELLA DEMOCRAZIA, stiamo bene, non muoriamo di fame o di sete o di inedia.
Cerchiamo di rispettare l'Ambiente in cui viviamo appunto perchè dobbiamo viverci.
Se abbiamo schifezze le mandiamo in Africa o altri luoghi derelitti dove la vita di una PERSONA non vale nemmeno un sacchetto di plastica inutilizzato.
Anche se stiamo facendo di tutto, tramite raggiri con leggi ad personam/ad aziendam/ad gruppo multinazionale (e non sto assolutamente parlando solo di B.) per rovinarlo, questo AMBIENTE.
Uso eccessivo di suolo, suolo sigillato, mare inquinato, falde deperite, aria invivibile.
Ci stiamo arrivando.
Intanto scarichiamo i nostri rifiuti ambientali, noi Paesi Ricchi, su quelli più poveri e più deboli.
Ricapitolo: neoliberismo sfrenato ovvero falsa democrazia nei Paesi Ricchi, arricchimento per pochi che sfruttano sia i popoli dei Paesi Ricchi e soprattutto i popoli dei Paesi Poveri che per primi, visto che il Pianeta non è infinito (come invece lo è la stupidità neoliberista), vedono rapinate le loro risorse ambientali con i disastri ambientali che ne conseguono.
L'anno scorso le tragedie ambientali di Pakistan e Russia e Cina hanno cominciato a indicare la nascita dei "rifugiati ambientali".
ADESSO SIAMO AL CORNO D'AFRICA.
Lì è arrivata la TEMPESTA PERFETTA, quella che nemmeno le menti più accese di Hollywood sono mai riuscite a immaginare (anche perchè i loro protagonisti sono sempre nel Nord America).
SICCITA' FAME SETE.
Con l'aggiunta della CRISI ECONOMICA.
Profughi che potrebbero arrivare qui solo se riescono a sopravvivere alle malversazioni accecanti che hanno subito.
Un addetto stampa dell'Unhcr spiega che:"Numerosi bambini somali si trovano in un tale stato di debolezza che muoiono entro le 24 ore dopo il loro arrivo alla frontiera etiope o kenyota, malgrado le cure urgenti e l'alimentazione terapeutica che ricevono immediatamente."
L'Onu sta tentando disperatamente di far fronte ad una situazione esplosiva con mezzi limitati e praticamente nell'indifferenza del mondo: un Boeing 747 carico di 100 tonnellate di aiuti umanitari è atterrato ad Addis Abeba proveniente dai depositi di emergenza dell'Unhcr di Dubai; un convoglio terrestre formato da 20 camion carichi di migliaia di tende ed altri beni di soccorso ha lasciato Gibuti il 4 luglio e oggi dovrebbe arrivare nella capitale Etiopica. L'Unhcr ha lanciato un appello perché arrivino i fondi per coprire i bisogni alimentari, di riparo, cure sanitarie e sicurezza dei profughi e si rivolge non solo ai governi, ma anche ai donatori privati per salvare delle vite in Etiopia e in Kenya.
I somali fuggono dal loro Stato fantasma perchè c'è una siccità allucinante.
Una siccità che sta devastando le aree aride e semi-aride dell'intero Corno d'Africa e che minaccia la sopravvivenza delle comunità pastorali, con morte di massa del bestiame e con l'aumento dei conflitti per risorse preziosissime come l'acqua e i pascoli.
Stanno dando da mangiare ai pochi animali sorpavissuti la paglia desertica delle capanne.
Anche lì è stato il mercato di stile neoliberista a creare danni.
Quella che sta vivendo il Corno d'Africa è una tragedia umana, ambientale e culturale. In alcune aree, prati, pascoli e rotte migratorie che venivano tradizionalmente utilizzati in caso di emergenza non sono più disponibili, dopo essere stati venduti o assegnati dagli Stati ad industrie turistiche o ad imprese agricole su vasta scala.
Questo secondo OIxfarm «Ha minato la capacità dei pastori di affrontare le siccità ricorrenti».
mercoledì 6 luglio 2011
EUROPA, IL TEMPIO DELLA RELIGIONE DELLA CRESCITA

Estraggo dal discorso che SERGE LATOUCHE ha letto, nei giorni scorsi, al Parlamento Europeo a Bruxelles alcuni importanti principi.
Al summit (G8/20) di Toronto è stato proposto il "rigore-rilancio" per superare l'attuale crisi economico/finanziaria globale ovvero il recupero controllato nel rigore e l'austerità temperata dallo stimolo. Una specie di soluzione per risolvere la situazione critica causata dalla destabilizzazione degli Stati da parte dei mercati finanziari che questi stessi Stati avevano salvato dal collasso. Una formula “ammirevole” che dice che si deve premere sia sul freno che sull'acceleratore.
Latouche risponde a questa formula assurda con "né rigore né di rilancio!".
La crisi greca si inserisce nel contesto più ampio di una crisi dell'euro e di una crisi dell'Europa. Una crisi di civiltà della società dei consumi, una crisi che mette in connessione una crisi finanziaria, una crisi economica, un crisi sociale, una crisi culturale e una crisi ecologica.
Latouche sostiene che risolvendo la crisi dell'Europa e dell'euro, se non la crisi della civiltà consumistica, si risolverà la crisi della Grecia, ma che mantenendo la Grecia attaccata alla flebo, a colpi di prestiti condizionati attraverso cure sempre più severe di austerità, non si salverà né la Grecia né l' Europa e come risultato si saranno gettati i popoli nella disperazione.
Joseph Stiglitz raccomanda le vecchie ricette keynesiane di rilancio dei consumi e degli investimenti per far ripartire la crescita.
Terapia non auspicabile, perché il pianeta non può più sopportare ancora crescita a causa del depauperamento delle risorse naturali già in atto dagli anni settante.
I costi della crescita (quando si è verificata) sono sempre stati superiori ai benefici.
In una società della crescita senza crescita, che corrisponde grosso modo alla situazione attuale, lo Stato è condannato ad imporre ai cittadini l'inferno austerità, prima di tutto con la distruzione dei servizi pubblici e la privatizzazione di ciò che è ancora possibile vendere dei gioielli di famiglia. In tal modo si corre il rischio di creare una deflazione e di entrare nel ciclo infernale di una spirale depressiva.
E' proprio per evitare questo che si dovrebbe intraprendere l'uscita dalla società della crescita e costruire una società in descrescita.
Nel caso della Grecia richiede come minimo di uscire dell'euro e ripristinare la Dracma, con tutto ciò che questo comporta: controllo dei cambi e ricostituzione delle dogane.
Nell'antica tragedia greca, la catastrofe è l'argomento della strofa finale.
E noi siamo a questo punto.
Un popolo vota in massa per il Partito Socialista il cui programma è stato classicamente socialdemocratico e, sotto la pressione dei mercati finanziari, si vede imposta una politica di austerità neo-liberale da quello stesso partito, in obbedienza agli ordini congiunti di Bruxelles e del Fondo Monetario Internazionale.
L'Euro impedisce alla Grecia di fare ciò che l'Islanda ha potuto fare: rifiutare democraticamente il diktat.
Probabilmente la maggioranza del popolo greco non accetterebbe, e in ogni caso non facilmente, le conseguenze dell’uscita dall'Euro, dal ripudio almeno parziale del debito pubblico, dalla probabile messa al bando da parte dell'Europa e dall’embargo dei paesi danneggiati, dalle fughe di capitali, ecc.
Ma le "lacrime e sangue", prendendo le famose parole di Churchill, ci sono già, ma senza la speranza di vittoria.
Il progetto della decrescita non promette di evitare il sangue e le lacrime nell'economia, ma almeno apre la porta della speranza.
L'unico modo per sfuggire a questo stato di cose, ce lo auguriamo vivamente, sarebbe quello di riuscire a far uscire l'Europa dalla dittatura dei mercati e costruire l'Europa della solidarietà e della convivialità, questo cemento del legame sociale che Aristotele chiamava filia.
martedì 5 luglio 2011
SIAMO ALLA FRUTTA?

Nonostante ben ventisette milioni di Italiani abbiano detto, a chiare lettere con il referendum sul legittimo impedimento, che non ritengono il primo Ministro "al di sopra delle leggi", ecco che ci riprova con la norma contenuta nel testo della Manovra Fiscale appena varata dal Governo, alla fine dell'articolo 37, un articolo che reca ''Disposizioni per l'efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie''.
Lo capisco.
Sta perdendo un mucchio di soldi e deve dare 750 milioni a De Benedetti.
Intanto emergono gli effetti devastanti del suo Governo. O meglio del suo disinteresse al governo dell'Italia poichè completamente dedito ai propri affari e a prostitute di tutti i generi.
L'imperatore del reame di Puttania.
Il manipolatore di menti.
Il venditore di fumo.
Il gaffeur internazionale.
Per esempio la Val di Susa.
Cittadini Inascoltati, uso poco democratico delle forze di Polizia.
Dispiego di mezzi contro gente pacifica e la solita mistificazione dei BlackBlock per dimenticare il TEMA: LA TAV NON SERVE.
Per esempio ci ha tolto l'ICI (una tassa pochissimo costosa), ma crescono i costi generali per l'Energia Elettrica e il Gas, che saliranno sempre più quando raggiungeremo il famoso Picco del Petrolio, e ovviamente anche per i carburanti.
E visto che è verosimile che questo Governo non sarà rieletto, perchè non scaricare tutto negli anni futuri, quando, probabilmente, non ci sarà nessuno degli attuali ministri "importanti" nella nuova compagine?
Tanto gli "umili cittadini" prendono botte e pagano per gli errori fatti dalla cosiddetta Casta.
Una Casta che cambierà di poco anche se sarà l'Opposizione a governare (quale opposizione ancora non si sa).
Una Casta che, seguendo quanto dice in questo articolo Paolo Barnard sul bravo giornalista Marco Travaglio, denominato "USCIERE NEOLIBERISTA" non sposterà di una virgola il punto della questione del modo di produrre e di governare denominato NEOLIBERISMO.
Il Mito anglosassone che cita sempre Travaglio VA RIDIMENSIONATO.
Va ridimensionato perchè è un modello che ha “distrutto il 40% della ricchezza planetaria con una frode criminale” come sostiene Matt Taibbi, giornalista politico del magazine "Rolling Stone" nell'articolo intitolato "Why Isn'T Wall Street in Jail?".
La Politica Occidentale sta sterzando dalla democrazia alla oligarchia a causa della finanza predatoria.
E nessuno li ferma.
Non li ha fermati Berlusconi, pensate che ci sia una VERA OPPOSIZIONE che possa fermarli prima che sia troppo tardi?
giovedì 30 giugno 2011
WASHINGTON CONSENSUS O L'ESPLOSIONE DEL NEOLIBERISMO
Dal primo al 22 luglio del 1944 a Bretton Woods, ridente cittadina sul mare del New Hampshire, USA, ebbe luogo la Conferenza di Bretton Woods.Durante tale Conferenza, 730 delegati di 44 Nazioni (l'Italia entrò nel marzo del 1947) stabilirono regole concordate per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali Paesi del mondo.Nacque un ordine monetario concordato e furono istituiti il FMI (fondo monetario internazionale in inglese IMF) e la BM (banca mondiale in inglese WB).Gli accordi di Bretton Woods nel 1944 risposero all'esigenza di parte capitalistica (non solo USA) di aprire un mercato globale cautelandosi nello stesso tempo con l'imposizione di precise regole del gioco.L'accordo di Bretton Woods divenne operativo nel 1946 quando parteciparono un numero sufficiente di Paesi.Nel 1947 fu istituto il GATT (General Agreement on Tariffs and Trade), sostituito, dal 1 gennaio 1995, dall'Organizzazione mondiale del Commercio (World Trade Organization - WTO).
In sintesi sono accordi tra i diversi Paesi partecipanti per permettere ai prodotti stranieri di accedere ai rispettivi mercati.
Lungo questa direzione nasce il WASHINGTON CONSENSUS (nomen omen).
E' una espressione proposta nel 1989 dall'economista britannico John Williamson utilizzato per descrivere un insieme di direttive di politica economica destinate ai Paesi che si trovano in crisi economica.
Tali direttive sono STANDARD ovvero sono riforme indicate dal FMI e dalla BM, con sede a Washington, istituti fortemente influenzati dalla politica economica statunitense.
Tali direttive standard sono divenute anche, in modo informale ma sempre più chiaro, quell'insieme di politiche che esaltano il libero mercato a discapito dell'intervento dei Governi nell'economia del Paese.
QUELLO CHE SI CHIAMA NEOLIBERISMO.
QUELLO DELLA CRISI DEL 2008 E DELL'ATTUALE CRISI.
Un modello seguito da tutti i governi occidentali e capitalisti, quindi anche dal nostro attuale governo, una serie di direttive che nacquero in seno al FMI e alla BM e da queste istituzioni internazionali IMPOSTE ai paesi in difficoltà economiche e che a tali istituzioni chiedevano prestiti.
ECCO L'ELENCO DELLE DIRETTIVE DEL WASHINGTON CONSENSUS.
- SVALUTAZIONE della moneta nazionale con l'obiettivo di stabilizzare in tempi brevi l'economia dei Paesi interessati;
- TAGLI ALLE SPESE DRASTICI per ridurre i deficit di bilancio, e le spese da ridurre sono soprattutto quelle di interesse pubblico quali istruzione, sanità e ambiente;
- ALTI INCREMENTI DELLE TASSE E IMPOSTE per trovare risorse che paghino il debito;
- LIBERALIZZAZIONE DEL REGIME DEI PREZZI per consentire lo sviluppo maggiore al libero mercato con conseguente e durissima limitazione del potere di acquisto dei salari reali;
- LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO con tragici e pericolosissimi azzeramenti di norme a tutela dei lavoratori e incremento dello sfruttamento di lavoro nero e anche lavoro minorile;
- LIBERALIZZAZIONE DELL'IMPORT - EXPORT con eliminazione delle barriere doganali di protezione dei prodotti nazionali e conseguente invasione di merci straniere, di esposizione alla concorrenza internazionale delle economie deboli, di stravolgimento dei consumi tradizionali, di perdita di competitività dei prodotti nazionali;
- TOTALE E COMPLETA LIBERALIZZAZIONE DEI FLUSSI DI CAPITALI con conseguente invasione di capitali stranieri sotto forma di investimenti di imprese multinazionali e con i profitti realizzati nel Paese trasferiti in paradisi fiscali o comunque all'estero, sottraendo così ricchezza all'economia nazionale;
- VENDITA DI IMPRESE PUBBLICHE AL SETTORE PRIVATO con conseguente acquisizione da parte di imprese straniere di parti significative dell'apparato produttivo nazionale e impossibilità di realizzare interventi con finalità sociali attraverso strutture pubbliche;
- BANCA CENTRALE TOTALMENTE AUTONOMA E NON PIU' VINCOLATA AL CONTROLLO STATALE ricordando che FMI e BM impongono a tali banche centrali di seguire politiche di stampo neoliberista.
UN MODELLO CHE PREVEDE SOLO UNA CRESCITA SENZA SOSTE, come se la crescita indeterminata fosse il MODELLO UNICO DI SVILUPPO del Pianeta.
Solo il CANCRO funziona così nel Pianeta Terra.
Tutto il resto segue le leggi primigenie di Gaia, NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE perchè Gaia è un sistema chiuso attraversata solo dalla luce solare e da qualche meteorite.
Il modello neoliberista da anni è messo profondamente in discussione da scienziati ed economisti nonché da uomini di cultura.
EPPURE LA MANOVRA DI TREMONTI E LE PROPOSTE IMPOSTE ALLA GRECIA SONO DI SEGNO NEOLIBERISTA, come pure la TAV e altre scelte politiche ascoltate in questi ultimi 40 anni.
Chi come me è nato negli anni sessanta ha una sola enorme certezza: LA CRISI C'E' SEMPRE.
Siamo nati e cresciuti con la crisi e siamo i primi a pagare poiché abbiamo e avremo meno risorse a nostra disposizione.
Quelli dopo di noi PEGGIO (a meno che non siano la superagiatisima classe di iperricchi euroamericani che probabilmente hanno già pronte delle case protette sull'Himalaya (cito I. Asimov, scienziato e GRANDISSIMO scrittore di fantascienza che ne ha già indovinate ...troppe).
Direttive e teoremi che sono nati con Ricardo e Smith agli albori della rivoluzione industriale e che ora, se vivessero ora Ricardo e Smith, EVITEREBBERO COME IL DIAVOLO.
Loro le hanno scritte e pensate quando non esisteva l'ANTROPOCENE e quando noi, Human Being, non eravamo così dotati di tecnologie in grado di consumare ENERGIA E MATERIA al ritmo tale da non consentire al Pianeta di rigenerarle per le generazioni successive.
L'unico modo di evitare la fine della razza umana è la SOSTENIBILITÀ ovvero un modo di approcciare alla disponibilità di risorse economiche senza impoverire o minacciare l'equilibrio sociale e senza impoverire fino alla morte l'Ambiente.
LA VITA CREA LA CONDIZIONI PER LA PROSECUZIONE DELLA VITA.




