Ieri, con qualche difficoltà uditoria, ho voluto per un po' ascoltare Pontida.
Ho tratto queste conclusioni:
1) i dirigenti della Lega temevano il confronto con la base e avevano ragione: la base, fatta di gente perlopiù per bene e che lavora per vivere, gente con visione etica della politica come la base della sinistra o i grillini, NON NE PUÒ PIÙ delle stronzate del nano puttaniere.
2) i dirigenti della Lega sanno anche però che se vanno da soli adesso, come fecero nel 1994 quando stravinsero, non tornerebbero al Governo perché adesso, secondo il pendolo foucoultiano succintamente elencato da Bossi, è il turno della sinistra (ogni 15 anni si gira, si esegue un turnover, gli elettori nauseati della destra o della sinistra votano oramai anche poco speranzosi dall'altra parte, non per convincimento personale ed ideologico ma, appunto per PURA NAUSEA).
3) i dirigenti della Lega sono, a tutt'oggi, i politici più svegli che l'Italia abbia e infatti stanno già elaborando un contrattacco mentre con il micidiale volantino (FATTI IN TEMPI CERTI) fanno il "penultimatum" a B. e al PDL. Penultimatum perché il volantino non finisce con un "sennò”, quello è solo verbale, gestuale direi, da imperatore romano;
4) vestito da ministro, anche se da ministro non ha parlato (attaccare l'Europa, la Nato e la Magistratura sul tema dell'immigrazione clandestina è da comizio popolare o da bar sport, ma la Lega ha vinto anche così), Maroni, unico giaccocravattavestito in maree di lacoste e camice verdi, si è proposto come leader a livello nazionale e ha trovato la vena d'oro trasversale da proporre a tutti gli italiani: il tema lepeniano della sicurezza. Una rivisitazione moderata e intelligente rispetto a Le Pen. C'erano più cartelli pro Maroni che pro Bossi. Sindaci e presidenti di regione guardano a Maroni.
5) i dirigenti della Lega, come dicevo prima eccellenti annusatori politici, sanno che da soli non possono andare e quindi Maroni da solo non gliela farebbe. Serve un alleato.
6) Si tengono B. (PER ORA) e lo mettono in condizione di non farcela (i punti del volantino sono impraticabili) così eventualmente si può passare ad una alleanza con Bersani nel 2013. A meno che B. non molli tutto a un nuovo leader, più dotato di capacità politica (e ci vuole poco) e meno immorale e pagliaccione (anche lì ci vuole poco). Qualcuno pensa a Tremonti. Insomma la Lega ha bisogno di un alleato, e se rimane B. non può più allearsi pena l'inimicamento della base, per cui dovrebbe girarsi a sinistra. Se va via B. e la gestione del PDL cambia (meno troie e più esperti) forse l'alleato rimane quello. Il timore di Bossi è di non trovare un giusto interlocutore nel PDL.
I boati della base leghista sono stati per tre motivi:
1) avvertimento al governo di non mettere le zampe nelle tasche dei lavoratori, artigiani e agricoltori (avviso a Giulio);
2) il pollice verso B.;
3) andremo soli, soli, soli (GAMEOVER).
LA FRATTURA DELLA BASE LEGHISTA CON IL PDL E' PALESE.
Il gioco delle tre carte della dirigente Leghista:
1) il leader della Lega Nord è Bossi, incita la folla, parla di ciò che la gente vuole sentire e agisce di conseguenza alla pancia leghista;
2) il leader della Lega Nazionale è Maroni, parla da uomo delle istituzioni e si vanta di aver inventato i "respingimenti";
3) il legame con la Base è Calderoli, rossastro e accaldato, vuole mangiare padano e portare i ministeri al nord per cambiare la classe dei funzionari, sempre quella sia che il governo sia di destra o di sinistra (qui gli darei ragione, sul cambiare i burocrati fossilizzati, che sono dappertutto nell'apparato amministrativo e li hanno messi loro i politici, sono amici loro). Ammette che la Lega HA DOVUTO accettare "rospi" per la RAGION DI STATO.
Ok, Pontida ha tenuto, 180.000 persone, militanti della Lega, sono state, per ora calmate.
Ma poi?
Il dopo referendum non ha visto un sinistra risorta, ha ragione Bossi se vincesse lo farebbe solo per nausea da turnover. O da saturazione da Berlusconi come disse l’ottimo Montanelli.
La Lega attende adesso e lancia minacciosi richiami al premier (tra cui anche “potresti non essere più tu il premier”). Se il PDL dovesse smottare (è basato su militanze pagate e non ideologiche, su stipendi insomma e non amore della politica, se salta la cassaforte B. salta tutto) la Lega potrebbe anche aprire a sinistra.
PERÒ.
I cittadini italiani, destra o sinistra, sono veramente stanchi e con il voto referendario l’hanno detto, e anche con gli inaspettati ascolti di TUTTINPIEDI.
Vendola sbaglia dire che i leghisti sono tutti razzisti, non li conosce come non conosce i milanesi. Ha dovuto chiedere scusa a Pisapia e adesso ha fatto marcia indietro sui militanti leghisti.
Possibile che la sinistra ancora non capisca il Norditalia? Se esiste un rischio Grecia, quello è al Norditalia.
Tutto questo con la spada di Damocle di Moody’s. Ovvero Tremonti che blocca tutto e lo deve fare IN QUESTO SISTEMA: se non lo facesse i vantaggi economici di nuove risorse (tipo rivedere il patto di stabilità) cadrebbero nella voragine di un aumento degli interessi a causa del nuovo rating.
QUINDI NON COMANDA BOSSI (e tantomeno l’incapace e buffonesco clown che abbiamo come premier) o TREMONTI.
Comanda L’ECONOMY.
THE NEW ECONOMY.
Il monopensiero del neoliberismo cha fa sembrare la destra e la sinistra come se fossero due destre, che rende i capi di Governo una elite che fa pagare TUTTO ai cittadini, tutti gli errori, tutte le cazzate del neoliberismo. Non sono ministri delle finanze, sono ragionieri o tuttalpiù commercialisti che dicono al povero cliente/cittadino “devi pagare, ti faccio una rateizzazione ma devi pagare”.
Un monopensiero che ha riverberato ed esacerbato ciò che nella mente italiana è già troppo accentuato: IL BISIGNANISMO.
E anche se il cittadino risponde “io non ho più soldi (Grecia)” ripete “non so cosa dirti, devi pagare”. L’Europa, la Nato, Moody’s e tutto ciò che fa neoliberismo vogliono i nostri soldi e il nostro sangue, sia che siamo leghisti o di sinistra, sia del nord o del sud. Perchè c'è solo il bancomat del cittadino a fronteggiare i giochini di questi "potenti ignobili".
SERVE UNA IDEA NUOVA NON UN CONTABILE.
SERVE SEMPRE PIÙ UNA ALTERNATIVA AL MODELLO NEOLIBERISTA e ai suoi figli marci di finanziarizzazione, marchette e bustarelle.
E LA SINISTRA LO DEVE FARE SUBITO PRESTO PRESTISSIMO.