150 è il numero di anni che si festeggia di UNITA' D'ITALIA.
Dentro questa unità ci sono un reame di re ignoranti, una dittatura, una pseudo democrazia e adesso la tecnocrazia europea.
Non posso rimpiangere Berlusconi, non mi è mai piaciuto.
Aveva fatto emergere il peggio dell'animo umano, e in un paese mediterraneo e passionale come il nostro, questo era anche più facile.
Il luccichio di apparenze e di poca sostanza, ci ha depredato del senso della realtà, facendoci diventare idioti ben vestiti, profumati e con pelle abbronzata, ma con il cervello disidratato, ridotto a una poltiglia neuronica, che si accendeva solo con le Isole, i Grandi Fratelli e le puttanate catodiche.
LA PATRIA DELLA CULTURA E DELLA SCIENZA è diventata un reame di fanghi sporchi e masse di ignoranti al potere. Forse ha ragione Bastian che anche la scienza e la cultura, appartenendo al genere umano di cui gli italiani fan parte, abbiano lo stesso ciclo vitale, ma allora, se siamo caduti in basso perché il ciclo sta finendo, forse abbiamo speranza di RESURREZIONE, come appunto diceva Benigni.
Ecco perché avevamo votato Berlusconi (e parlo in pluralis maiestatis perché è così che funziona la DEMOCRAZIA).
E lui aveva non solo stravinto, ma anche iniziato il percorso "tecnocratico" di "li scelgo io i deputati".
AVEVA UN POTERE IMMENSO E SOLDI in quantità industriale: era libero in pratica.
Da condizionamenti (apparentemente), da manovratori occulti.
Aveva un problema: risolvere guai personali con la giustizia.
Ma se avesse fatto un buon lavoro ANCHE PER IL PAESE, gli si poteva perdonare la soluzione dei suoi "piccoli guai".
Come pure la passione per le donne. E per le barzellette, le gaffe, le canzoni napoletane melense.
Ma non l'ha fatto. Ha scelto il peggior ministro all'economia di tutti i tempi, un Tremonti che poteva evitare di trascinarci nella merda europea, ma che invece con la sua statica erre moscia è solo riuscito e farci precipitare nel disdoro.
E gli altri ministri, tutti yes men, o signore dall'aspetto piacevole e null'altra dote.
Insomma aveva i mezzi e l'opportunità, ma non l'ha fatto.
Se è caduto non l'ha fatto per amor di Patria (se avesse avuto questo Principio di Patria in testa avrebbe combinato qualcosa per il Paese) ma per amor di famiglia e interessi suoi particolari (Mediaset crollata in borsa deve essere stato il VERO motivo delle sue dimissioni).
I festeggiamenti in Piazza sono solo il segno della stanchezza generale di molti italiani (disoccupati, cassaintegrati, dipendenti pubblici e privati, artigiani, ecc.) di avere un buffone incapace circondato da incapaci buffoni al Governo. Per quelle persone lui doveva dimettersi perché era un fallimento politico e il suo percorso era finito.
Non sono particolarmente d'accordo con quei festeggiamenti.
Non ci vedo nulla da festeggiare.
Io festeggerei se al posto di Berlusconi ci fosse , come da DEMOCRAZIA, un altro Governo, liberamente scelto dai cittadini italiani e non IL LIQUIDATORE.
Berlusconi doveva andarsene per incapacità di far andare le cose come vogliono BCE e FMI, gli investitori dei FAMIGERATI MERCATI, non perché facesse gaffe o si comportasse come un satiro in calore.
Delle sue figure di merda internazionali AI MERCATI interessava solo la parte che poteva intralciare il loro cammino esponenziale al governo del Globo…lo scrivo e mentre lo scrivo sto male, perché non sono complottista, non sono fissata con il NWO, ma non riesco a dare una spiegazione al perché uno ricco desse fastidio ad altri ricchi. Infatti a lui non succederà nulla, rimarrà ricco e magari ad Antigua circondato dai suoi desideri.
Con lui l’instabilità dei mercati era diventata eccessiva e LORO han deciso di dimetterlo.
Quindi via, fuori dalle scatole (un bel crollo delle sue azioni è stato essenziale per smuoverlo).
Dovrebbero ringraziarlo I MERCATI.
Festeggiamenti in piazza per un governo tecnocratico imposto dall’estero.
Il commissario europeo Olli Rehn che dice che “l’Italia NON ha bisogno di elezioni, ma di stabilità…e comunque non gliela farà a raggiungere il pareggio di bilancio…”, mi fa venire i brividi.
Berlusconi nel 1994 aveva portato la novità dell’IMPRENDITORE di successo che vuole salvare l’Italia con formule imprenditoriali, fare imprenditoriale, metodi imprenditoriali. Un autocrate malato di autoreferenzialità si è rivelato, ma intanto il dado era tratto, TUTTI a dire e a parlare della Cosa Pubblica come se fosse una azienda. E così il pareggio di bilancio PUBBLICO sembra una cosa buona e giusta. Per tutti, destri, sinistri, centristi e grillistri.
Lui sceglie le persone, e ha anche scelto male, ma l’idea era che il popolo tuttalpiù poteva dire se andava bene LUI O UN ALTRO, ma non scegliere TUTTO IL PARLAMENTO.
Ecco ci siamo. La strada per la tecnocrazia l’ha tracciata lui.
Poi ci ha imbambolati di scemenze che ci hanno fatto allontanare dalla capacità critica.
E adesso tutti a festeggiare Monti. Che chiamerà 12 tecnici come ministri e 25 sottosegretari tecnici.
Magari Amato dalla Deutsche Bank.
Per parere il culo agli investitori tedeschi e francesi.
Parato quel culo rimarranno solo i debiti degli investitori italiani, ma di quelli chi se ne frega.
Il liquidatore non è qui né per noi né per loro.
Spero di sbagliarmi, ma se così non fosse spero che il cuore italiano faccia ripartire il genio dell’intelletto italiano, e trovi una soluzione per liberarsi del giogo straniero tornato sul nostro collo dopo 150 anni. Il fatto che Monti sia italiano è irrilevante, anche Papademos è greco ma anche lui è un liquidatore.
Daniela
Daniela














