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venerdì 23 novembre 2012

PIANETA SENZA DONNE





Il Corriere della Sera ha scritto un articolo IMPORTANTE che si chiama LA STRAGE DELLE DONNE. Le donne uccise in Italia, ogni anno.
Prima di far seguire l'articolo, dico solo una cosa:
CLICCATE SU STRAGE DELLE DONNE e leggetelo là, perchè là ci sono tutte le foto di tutte le donne uccise e cliccando su ogni volto avrete la loro personale storia di orrore e violenza.
In India nel 2011 sono scomparse tre milioni di bambine, per infanticidi o aborti selettivi. E non solo nelle "misere campagne". A fare questi orrori da mentalità maschiocentrica sono anche le ricche e laureate cittadine indiane.
Inutile andare verso il TERZO MILLENNIO, con propositi roboanti di crescita (MAH) trattando le donne come OGGETTI. O peggio, meno degli oggetti.
ECCO L'ARTICOLO, ma poi andate sulla ventisettesima ora del Corriere e leggete le storie.
Una donna uccisa ogni due giorni e mezzo. Da un fidanzato o un marito incapace di vivere senza di lei o di accettare la richiesta di maggiore libertà e autonomia. Oppure, in percentuale minore, per motivi che non nascono all’interno della coppia. Questo dicono i dati della nostra inchiesta. 115 donne dall’inizio dell’anno e di queste 74 vittime di mariti e fidanzati. L’anno scorso erano 127. Su tutti i numeri dominano quelli svelati dalla relatrice Onu Rashida Manjoo: in Italia la violenza domestica è la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni.

Ma il 2012 potrebbe essere un anno speciale grazie alle iniziative anti-violenza nel nostro Paese. La Convenzione «No more violenza sulle donne», per esempio: promossa da un cartello di associazioni, e aperto all’adesione dei singoli, da sempre impegnato perché le donne smettano di essere protagoniste della cronaca nera. I gruppi della Convenzione chiedono di poter incontrare il premier Mario Monti domenica 25, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un incontro per chiedere il suo impegno affinché il binomio violenza-donne sia fra le priorità dell’agenda di governo e perché si promuovano politiche attive di prevenzione e di sostegno alle iniziative anti-violenza. Le associazioni che hanno firmato la Convenzione hanno il plauso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che le ha ringraziate «per l’impegno profuso».


Fra i molti temi sui quali secondo la Convenzione è necessario lavorare per creare più diritti e più protezione per le donne ce ne sono quattro molto importanti: giustizia, mass media, diritto di famiglia e centri contro la violenza. Tutti e quattro affrontati dalle inchieste condivise che le giornaliste del Corriere della Sera hanno scritto e pubblicato nei mesi scorsi. La «27esima ora», il blog al femminile del Corsera, ha raccontato e amplificato le storie delle donne che sono finite sul palcoscenico della cronaca per le violenze subite, ha approfondito le esperienze dei centri contro la violenza, ha prodotto idee e contributi sulla questioni culturali oppure su quelle pratiche perché non si ripeta ogni anno la strage delle donne.