sabato 29 ottobre 2011

TABULA RASA




Ringrazio "come un bonobo" per il suggerimento.

Lo rigiro, sperando che altri copino me.

Barnard sembra essere stato "troppo" educato nelle sue spiegazioni. Hartman spiega meglio.

Chi è Hartman?

Guardatevi il video, TUTTO.


Dal 1913 il dollaro, anche se "moneta sovrana" non appartiene agli americani.

Proprio come l'euro.

Le risorse limitate del Pianeta stanno finendo, gli U.S.A. sono stati depredati e hanno depredato.

I banchieri allo Scudo Rosso avevano bisogno di altro sangue. Quello europeo.

Perché tabula rasa?

Perché se ci dominano con un sistema di valori (economici, sociali, istruzione), l'unico modo per liberarsi del giogo è far sì che questi valori non contino più. Se pensate che questa modalità sia troppo costosa riflettete su chi ha più da perdere, se NOI o LORO.

Alla Gandhi, spero.

45 commenti:

  1. Ragazzi, come dicevo a Daniela sul mio blog, mi disiace di non poter essere sempre presente nei commenti e non poter seguire tutto, ma coordinare lavoro, famiglia e interessi al momento è piuttosto complicato. Se non mi vedete sapete i motivi.
    Intanto felice di esservi stato utile. Un caro saluto a tutti.
    Mr. Bonobo

    RispondiElimina
  2. L'ho visto la settimana scorsa, bellissimo, altro che Simpson, questo dovrebbero mostrare ai bambini, ma sopratutto agli adulti!!!
    Ma che dico, se vuoi uno schiavo deve per forza essere ignorante, altrimenti si ribella, e la cultura non è il nostro forte lo sappiamo. Ieri mi è venuto in mente il film "Stargate" dove agli schiavi veniva proibito di scrivere, a noi oggi non è proibito, ma hanno completamente ridicolizzato il mondo letterario e chi ne fa parte, non cambia molto.
    Saluti e buona giornata

    RispondiElimina
  3. Ottimo questo cartone/documentario, consigliato a tutti. Per quanto riguarda le informazioni su cui abbiamo visibilità le cose stanno certamente in quel modo, per le altre non abbiamo la certezza, ma per quanto posso capire, intuire e dedurre è tutto così.

    Riprendendo una simpatica polemica consiglio a @Daniela di vedere bene quello che dice Jefferson al minuto 17, io sono totalmente d'accordo. Ogni generazione (ma io direi addirittura ogni legislatura) deve pagare solo il debito che ha prodotto e NON deve produrne oltre quello che può estinguere nel giro di pochi anni (di una legislatura appunto). Insomma nel filmato non vengono dette cose molto diverse da quelle che dice Barnard, ma non viene avallato quel concetto keynesiano che il debito risolve tutto e che si può produrre senza fine e che tanto gli Stati (quelli che hanno ancora il controllo della moneta) possono produrre più moneta e si risolve così. Io credo al contrario che sia stato uno dei sistemi utilizzati dal potere finanziario per aumentare proprio potere ed a causa dei quali siamo arrivati a questo punto. D'altra parte non credo neanche che il debito debba essere estinto in poco tempo, soprattutto quello proveniente dal passato. Ogni legislatura dovrebbe estinguere il proprio (se serve per brevissimi periodi di emergenza si aumenta, ma per poi riabbassarlo subito) e dare un piccolo contributo alla diminuzione di quello precedente.

    Ottima anche la puntata di ieri di Report, a chi l'ha persa consiglio di cercarla su youtube o sul sito RAI.

    Come uscire ora da questa situazione?
    Se fossimo governati da nostri rappresentanti (come prevederebbe la democrazia), non sarebbe difficile. Gli Stati hanno (ancora) gli strumenti per rimettere in riga il potere finanziario. Se invece, come purtroppo pare evidente, chi ci governa rappresenta non i cittadini (il 99,9% della popolazione), ma il potere finanziario, criminale ed altri più o meno occulti (0,1% della popolazione) credo che ci siano ben poche via d'uscita.

    A meno che la maggioranza della popolazione si svegli, esca da un lato dalla sindrome di Stoccolma e dall'altra sconforto che toglie ogni fiducia nella possibilità di cambiare le cose.

    RispondiElimina
  4. Sicuramente hanno più da perdere loro, ma l'ancoraggio di ogni singolo individuo alla sua abitudine, alla sua quotidiana routine, benché noiosa e bersaglio di continue lamentele, costituisce l'ostacolo principale al cambiamento.
    In sostanza, se non ci si trova col culo a terra, non si ha ancora la motivazione necessaria per attuare una protesta significativa.
    Eppure, non sarebbe necessario arrivare a tanto. Ci si potrebbe tranquillamente risparmiare la sofferenza di uno stato sociale distrutto.
    È triste, ma è così: è la natura umana che difetta di una vista a lungo termine, e che determina il gioco di banchieri ed élite economiche spregiudicate, che ben lo hanno capito.
    Il filmato è stupendo e l'ho riproposto più volte anche su facebook.

    RispondiElimina
  5. Provo a buttare giù alcuni suggerimenti ai nostri governanti (come se fossero in buona fede e semplicemente non sapessero cosa fare).
    - Tassazione di ogni transazione finanziaria.
    La tassazione dovrebbe interessare il sottostante, inoltre le posizione short andrebbero tassate il doppio delle long.
    - Fare accordi con i paradisi fiscali per la totale trasparenza di tutte le transazioni, in caso di difficoltà imporre tali dazi ai passaggi di denaro verso quei paesi che si rifiutano di collaborare, da renderle impossibili, in aggiunta pene severissime per l'esportazione nascosta di capitali.
    - Separazione delle società che attribuiscono rating da quelle che fanno investimenti e da quelle che hanno le funzioni propriamente di banca. Devono essere tre tipologie totalmente separate, nessuno che abbia una partecipazione anche minima in una delle tre potrà averne in qualcuna delle altre due tipologie.
    - Lo Stato non deve mai finanziare le banche (a meno che queste vengano nazionalizzate a seguito dell'aiuto e dunque, successivamente, lo Stato prenda gran parte dei guadagni delle stesse e comunque trovando modalità che facciano pagare chi ha sbagliato).

    - Nuovi criteri per il fisco che porti a rendere conveniente investire sul lavoro e scoraggi le operazioni finanziarie in particolare i seguenti due punti:
    - Patrimoniale in percentuali molto basse per chi si colloca dal livello medio della popolazione in su ed in percentuale superiore per i livelli più alti.
    - Detassare totalmente il lavoro (magari gradualmente, ma nel giro di pochi anni).
    - Le proprietà delle società devono essere sempre attribuite (in percentuali che stabilisce la società stessa) a persone fisiche a scopo fiscale.
    - Lotta spietata all'evasione, per cui chi si autodenuncia paga una multa (oltre a quello che doveva pagare), chi viene scoperto, invece, paga molto di più di quello che doveva (al contrario degli sconti e condoni che si fanno attualmente).
    - Quando uno stato non riesce a collocare i propri titoli ad una percentuale massima del 5% (il 6% viene già considerato impossibile da restituire), questi vengono assegnati automaticamente alla propria popolazione in percentuale proporzionale al patrimonio di ciascuno e possono essere rivenduti solo dopo un periodo superiore alla metà della durata del titolo.

    Ovviamente, non sono un'economista e qualche misura andrebbe di certo affinata, ma mi pare che queste misure sarebbero già abbondantemente sufficienti per uscire dalla situazione attuale.

    RispondiElimina
  6. Guardando dal punto di vista della quarta dimensione,quella di cui le tre dimensioni sono solo proiezioni, si vedono cose che sono quasi inimmaginabili dal nostro punto di vista.
    Nel senso che questa situazione finanziara è una questione di ordine metageometrico ovvero metafisico.Il denaro è simbolo e come tale ha una potenza virtualmente infinita.
    Durante periodi di ultra inflazione si sono stampate banconote da miliardi di marchi o altre valute ciascuna.
    L'oro è una realtà fisica che non può essere creata oltre certi limiti, magari non perfettamente conosciuti ma in ultima analisi invalicabili.Tenendo presente questa irriducibile differenza tra il denaro e l'oro, inteso a sua volta come simbolo d'ogni merce commerciabile, si capisce quanto ridicole siano le pretese di molta classe politica di sapere come riportare l'ordine in questo caos finanziario ed economico.
    Miliardi di persone sanno come ci si deve comportare di fronte a certi paranoici,da me rinominati pecuniocefali, ma non sanno come farlo coordinando le loro capacità di persuasione.Oltretutto questi paranoici sono coalizzati fra loro, cosa che è quasi paradossale,considerando le caratteristiche cliniche della paranoia.
    Questo è il nòcciolo del dramma.
    Nel tardo medioevo sono nate le banche, e noi Italiani siamo stati precursori in questa invenzione.Nell'evo in corso le banche sono diventate organismi viventi di vita propria, mostrando comportamenti terribilmente nefasti,difficilmente immaginabilti al tempo della loro nascita.
    Ormai è chiaro che oltre questa epoca finanziaria si conteranno morti, mutilati e feriti, non in senso metaforico ma crudelmente letterale.
    Non si possono servire due padroni.
    Sopratutto se uno è probabilmente onnipotente e l'altro solamente onnipresente e onnivoro.

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  7. @DIONISIO
    Bello il tuo paragone con STARGATE.
    Il genocidio culturale è la prima arma di distruzione di massa. Chi ha storia e cultura non è facilmente schivizzabile. Il predominio adesso è dei PECUNIOCEFALI distribuiti nel Mondo (più che altro anglosassone) e dei loro vari lacchè.
    Loro stanno attuando il genocidio culturale, base e partenza per il dominio TOTALE.

    Quindi STUDIAMO, PARLIAMO, COMUNICHIAMO.

    Impediamo ai droni di bombardarci sia fisicamente e sia intellettualmente.

    Un esempio: la Libia attualmente è VERAMENTE libera? Senza la NATO sarebbero riusciti a liberarsi del dittatore Gheddafi?
    E adesso che se ne sono liberati da chi saranno dominati?

    RispondiElimina
  8. @OBBIE
    Credo che il nostro misunderstanding CONTINUI, visto che NON RIESCO a farti capire in nessun modo che Barnard PARLA dello Stato Laico che dovrebbe essere NON CHE C'E'.

    In quella visione 8STATO LAICO MODERNO DEMOCRATICO) il DEBITO NON ESISTE, e il fatto che INVECE TUTTI adesso accettino la sua esistenza come dato di fatto rende il discorso di Barnard MOLTO CHIARO.

    Di quel cartone io non accetto nemmeno la conclusione cruenta ma accetto la spiegazione che non è diversa da quella di Barnard SOLO che parla di QUELLO CHE E' SUCCESSO non quello che avrebbe dovuto succedere.

    Ora come ora TUTTI DICONO CHE IL SOLE GIRA INTORNO ALLA TERRA ovvero che IL DEBITO ESISTE, ed è proprio ciò che vogliono e che hanno preconizzato FIN DAL 1931 CON IL DOLLARO i grandi malfattori privati.

    IL CONCETTO E' SBAGLIATO.

    O CAPIAMO CHE E' QUESTO DA FAR CAMBIARE sennò le soluzioni che anche tu suggerisci sono inconsistenti e innocue.

    Io questo dicevo con la parte rossa del post...

    E vorrei che questo fosse chiaro.

    RispondiElimina
  9. @Daniela magari è come dici tu, ma perché, per una volta, non provi anche a prendere in considerazione la possibilità che potrebbe invece non essere così ed a capire quello che cerco di dirti io.
    Solo provare a capire e giudicare dopo. Non partire dal principio che hai ragione e chiederti perché non ti capiscono.

    RispondiElimina
  10. Forse anche un po' di studio di epistemologia non farebbe male.
    ;-)

    RispondiElimina
  11. @OBBIE
    Io non posso prendere in considerazione che sia il Sole a girare intorno alla Terra, credo molto che esistano i pecuniocefali che vogliono impossessarsi del Mondo, hanno fatto e stanno facendo il lavaggio del cervello convincendo che esista una cosa inesistente.

    Ammetto che non sia facile da digerire, nemmeno io ci riesco, mi fa male e vorrei che fosse più semplice.

    Capisco anche che molti non lo digeriscano, ma prima o poi lo faranno, temo solo che debbano farlo in modo atroce.

    Siamo in un periodo rischiosissimo, a mio parere.

    I LIMITI FISICI sono quelli che hanno scatenato LA CRISI MONETARIA.

    Finchè la produzione di carta moneta virtuale percorreva allegramente parallela alla linea esponenziale della "crescita" dell'utilizzo delle risorse, della popolazione e di conseguenza della produzione di merci e servizi TUTTO BENE.

    Ma i limiti fisici sono stati raggiunti, non c'è tempo da perdere siamo di fronte a una dura, durissima realtà.

    Ce la stanno raccontando con questa storia del DEBITO, e noi non dovremmo ascoltare.

    Come mai le banche francesi hanno accettato la metà del debito greco?

    Perchè non esiste la maggior parte di quella cifra, mentre anche la metà è probabilmente SOPRA LA VERITA'.

    E sono d'accordo con te NON SI DEVE SPRECARE, NON SI DEVE FAR PAGARE ALLE GENERAZIONI SUCCESSIVE ma non un debito falso che si traduce in rinunce e immiserimenti, MA SOLO LO SPRECO DI RISORSE PLANETARIE.

    Dobbiamo capire che siamo al FINECORSA.

    E anche che abbiamo i mezzi per superare la crisi, magari rinunciando a qualcosa, ma ci sono eccome i mezzi tecnologici e di conoscenza.

    SE VOGLIAMO.

    MA SE PERDEREMO ANCORA TEMPO, NO.

    THELMA E LUOISE.

    Non abbiamo il diritto di consumare l'aria, l'acqua e il suolo come se fossero infiniti, invece lo stiamo facendo da almeno 200 anni.

    Io e te facciamo parte della baby boom (1955 - 1965) un periodo nel quale eravamo meno di 3 miliardi. Adesso siamo sette. E non è finita.

    RispondiElimina
  12. @MARCO
    La tua analisi poeticamente perfetta coincide con il mio punto di vista.

    Quello che Obbie non accetta, e non per mancanza di mia capacità di spiegazione, ma perchè non vuole.

    Il bello è che lo capisco, capisco anche il suo nervosismo nello scrivere, sarei anche io così.

    Digerire rospi del genere, capire di essere stai derubati e presi in giro da prima di nascere non fa bene per nulla.

    RispondiElimina
  13. @ROBY
    Esatto! Loro r solo i pecuniocefali hanno da rimetterci, eppure non solo non riusciamo a schiodarci dalal visione falsata che ci hanno indotto, ma cerchiamo soluzioni DENTRO la loro visione.
    La natura umana è psicologicamente incapace di accettare i CIGNI NERI.

    RispondiElimina
  14. @OBBIE
    Visto il tuo convincimento spiegami da quando parte questo debito, chi l'ha fatto e come è composto.

    Non dico che non esista del tutto, perchè la realtà ci dice che sprechi ne sono stati fatti sopra le nostre teste, magari con la nostra ingenua convinzione che fosse tutto a posto (i baldanzosi anni ottanta per esempio).

    Soprattutto quella questione dei limiti fisici che SOLO ADESSO SI PONE VIOLENTEMENTE DAVANTI A NOI. Io non l'avevo capita, non ci ho mai pensato, soprattutto negli anni ottanta.

    Ma questo debito non può essere così tanto, non così, non a dover pagare per generazioni interessi VERI su denaro inventato da pochi e potentissimi privati.

    Io non c'entro (intendo un IO fatto da persone comuni e banali come me, semplici umili cittadini onesti e lavoratori), io non ho rovinato massacrato sprecato consumato ridicolizzato.

    Sono di derivazione contadina io, e mi hanno insegnato a non sprecare e non fare il passo più lungo della gamba.

    Perchè devo pagare con il sangue errori di altri?

    La mia vita è assolutamente sostenibile e non sprecona, non esagero mai con nulla.

    Cosa devo ridurre, l'aria che respiro?

    E ti prego, non arrabbiarti, non parlare di epistemologia e non ridurre a uno scontro personale, perchè non c'è.

    Io ho stima di te, molta, so che siamo tutti dalla stessa parte.

    Di quella composta di carne da cannone.

    Dico solo che occorre aprire gli occhi e che farò qualsiasi cosa se serve, compreso votare.

    Ma non voglio perdere tempo. Ne abbiamo perso molto.

    E non accorgersi del cigno nero che avanza è grave. E' sempre stato grave, ma stavolta di più.

    Veramente vorrei sbagliarmi...

    RispondiElimina
  15. @TUTTI
    OGNI TANTO UNA BUONA NOTIZIA...

    Per fortuna, ogni tanto c'è qualche buona notizia. Una di queste è lo stop definitivo all'ecomostro IKEA sui terreni agricoli nella cintura torinese.

    La provincia di Torino, che già aveva adottato una politica di stop al consumo di territorio, ha detto NO alla distruzione di 16 ettari di suolo agricolo per fare posto al cemento e all'asfalto del supermercato. Se IKEA vuole, può costruire nelle aree industriali dismesse.

    In 15 anni sono stati consumati 7500 ettari di terreno agricolo nella provincia di Torino, un'area pari a quella dell'intero comune subalpino!

    Questa è la dimostrazione che le istituzioni, se sono oneste e se lo vogliono, possono dire NO anche ad una grande multinazionale, salvaguardando non solo il capitale naturale, ma anche i posti di lavoro nell'economia locale. Tutti infatti raccontano che IKEA avrebbe creato 250 posti di lavoro, mentre nessuno ci dice quanti posti avrebbe distrutto nell'artigianato piemontese o nella piccola distribuzione.

    BLOG ECOALFABETA DI OGGI (vedi link a lato)

    RispondiElimina
  16. C'è un libriccino di culto, da leggere per capire quali soluzioni si potrebbero adottare per togliersi da questo velenoso ginepraio.
    "Istruzioni per rendersi infelici"
    di Paul Watzlawic.
    Non sono le soluzioni ragionieristiche che mancano.
    Sono degli atti di astuta sfida a queste persone ingabbiate nei loro atteggiamenti compulsivi.E' più un'arte da domatore di fiere quella che serve.
    Di fronte all'irrazionale occorre sfoderare il trascendente, nel senso più lato del termine.
    Dopo, sarà possibile ritornare al razionale.
    Il pecuniocefalo perso nella sua foia finanziaria non vede più la banalissima irrazionalità del suo comportamento.
    Bisogna ricordagli che anche lui è un essere mortale e che mortale è pure la sua discendenza.Bisogna accendergli il lume non tanto della ragione, ma della compassione.
    Questi vivono nelle tenebre emotive che sono causate dall'accecamento causato dal denaro.
    Le loro pupille sono sbarrate ma non vedono altro che lampi di ulteriori arricchimenti.
    Devono riprovare l'esperienza del buio,che sola permette di vedere anche la flebile incandescenza della punta di uno stoppino nell'atto di spegnersi.
    Ogni tanto questo succede a qualcuno di loro, spontaneamente e miracolosamente.
    Ma ora noi, moltitudini benedettamente inarrestabili e irrequiete, dobbiamo aiutarli a guarire dalla loro cecità.
    Anche se pure noi stessi siamo affetti da miserevoli miope.

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  17. ...la nebbia è fitta, troppo fitta.
    E gli avamposti pochi.
    E' difficile credere a una Realtà così eccessivamente dura e diversa.

    Ti senti schiacciato.

    RispondiElimina
  18. Eccoci, amici cari, Daniela l'ha detto: ti senti schiacciato; esattamente come mi sento, come molti si sentono.
    Eppure sento anche che Marco ha ragione, e tutti noi possiamo aiutarci a rimediare alle nostre miserevoli miopie per le quali continuiamo ad agire male, ad uccidere.
    Caparbietà nel ribadire la bestialità del concetto di "debito sovrano"; caparbietà nel denunciare il crimine delle élite bancarie, petrolifere, politiche, farmaceutiche e chi più ne ha più ne metta, tutte legate a filo doppio: la vera Mafia; caparbietà nel non arrendersi allo stato attuale delle cose, nel contrasto al concetto stesso di Crescita: altra bestialità assoluta della quale sembrano essere convinti tutti, da destra a sinistra!
    BASTA!
    Anche solo il concetto di leader è obsoleto: prosegue e persegue la strada del vecchio sotto spoglie di faccia nuova: non dobbiamo e non vogliamo cascarci!
    Si dovrà creare una nuova coscienza politica comune o saremo finiti!

    RispondiElimina
  19. Dal trizionario per il terzo millennio:

    "Ittionemosauro":Animale ibrido antropometallico concepito dalla mente alterata del Pecuniocefalo,per solcare gli oceani carico di merce superflua destinata a consumatori compulsivi della moribonda Europa.
    Specie destinata a rapidissima estinzione.
    I primi esemplari a scomparire saranno la sottospecie "Ittionemosaurus giganteo maerskiensis".
    (dal post di oggi 1° Novemre 2011 del blog
    Mondo Elettrico.)

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  20. Già.
    Io sento di essere stata miope per tanto tempo pur credendo di non esserlo, perchè, per esempio, davo illuministicamente dato per scontato che il PIANETA E' INFINITO.
    Eppure sin da piccola vedevo fiumi inquinati, smog che mi si attorcigliava addosso, terreni incolti e di colore inconsueto.
    Io mi dicevo che eravamo tutti uguali, lottavo per le ingiustizie, ma soprattutto quelle vicine, dell'Occidente, ricordandomi vagamente degli ALTRI.
    Quando il tutto mi è stato chiarito, dall'età, dalle letture, dalle amicizie, ho capito che ero e sono limitata come singolo.
    Ma anche che faccio parte di una rete di difesa del Pianeta.
    Mi sento schiacciata, ma sento anche una opportunità in questo evento da cigno nero.

    LA TABULA RASA APPUNTO.

    Il ricominciare da zero.
    Niente paradigmi precedenti, come dice Roberto, nemmeno il leader all'occidentale.

    Comodo, ricco e riverito.

    Un leader deve trascinare e mettersi in pericolo per primo per le proprie idee, deve essere autorevole e credibile.

    Vedete qualcuno con queste caratteristiche in Occidente?

    Ecco perchè dal basso, dallo sviluppo della coscienza collettiva, del bene comune potrà forse svilupparsi una persona o più persone del genere.

    Obama ha preso in giro tutti, soprattutto coloro che hanno creduto in lui.
    In Europa sono tutti paciosamente tranquilli, loro fanno parte dell'elite.

    Noi mangiamo tre volte al giorno e quindi , noi 2/7 stiamo relativamente tranquilli.

    Poi ci sono i 5/7 che mangiamo ogni tanto.

    In totale 7 miliardi di esseri umani su un pianeta stanco e limitato.

    La prima azione da fare è far crollare il numero di popolazione.

    Ma ai pecuniocefali (circa 10000 persone circondati da un esercito di lacchè arriviamo a un milione) servono schiavi (noi 2/7) e carne da cannone (loro i 5/7).

    E ce la raccontano, come questa storia di un debito infinito che pare sia arrivato (tutto mondialmente compreso) a 12 volte il PIL mondiale.

    RispondiElimina
  21. ODDIO...ho visto il blog Mondo elettrico...LA NAVE CONTAINER PIU' GRANDE DEL MONDO DALLA CINA VERSO ROTTERDAM IN TEMPO PER...


    UDITE UDITE

    Portare circa 7.500 contenitori (o 100.000 tonnellate) di regali di Natale che si scambieranno fra loro gli europei, per lo più, e per le feste di Capodanno 1.850 tonnellate di fuochi d'artificio, di cui 30 tonnellate di polvere da sparo, probabilmente provenienti dalla provincia dello Hunan, dove sono realizzate la maggior parte di queste cose. E ... circa 28 contenitori del peso di 290 tonnellate pieni di accendini di plastica destinati ai danesi, svedesi e polacchi.

    EVITIAMO TUTTO A NATALE.
    PER CHI CREDE RITORNI ALLA CRISTIANITA.

    CHI NON CREDE SMETTA ANCHE DI CREDERE AL MONDO IN CRESCITA TOTALE CHE QUESTO MOSTRO GIGANTESCO RAPPRESENTA.

    P.S.

    IN GRECIA IL 28 OTTOBRE FESTAGGIANO LA LIBERAZIONE DA NOI (fascisti italiani).

    A Salonicco durante la parata militare di festaggiamento per quell'evento il presidente greco è stato preso a calci nel sedere dal popolo infuriato.

    Papandreu che non ha più nulla da perdere vuole fare un referendum per chiedere ai greci se vogliono o meno essere eliminati dallla BCE...bella domanda...

    RispondiElimina
  22. A noi bastava di essere sicuri
    che al polo delle aurore e aisberghi
    vagassero quei bestioni solitari
    dal derma bruno e la pellicia candida
    sempre di pinnipedi affamati
    e di lunghi letarghi ingordi
    per noi ingenui era sufficiente
    che nei profondi flutti banchi
    d’affusolati esseri guizzassero
    per scansare enormi fauci e piluccare
    eterei crostacei e diatomee
    ci accontentavamo di sapere
    che nelle impenetrabili foreste
    grovigli di fogliame e liane
    albergassero chimere mai ritratte
    oltre che feroci fiere maculate
    e ronzanti esapodi e millipodi
    ora questo edenico serraglio
    sta svaporando come fragranza al vento
    arrugginendo come ferro in sale
    in compenso ma non risarcimento
    saremo colmi di pixel impilati
    di cataste di file numeriche ordinate
    e animeremo le ore desolate
    di noi civili urbanizzati
    palpando vitree fototavolette
    tutti insieme da nostalgia irretiti
    orfani intristiti di favole di un Esopo
    che sapevano essere quotidiana vita

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  23. sarà bello coccolare uno schermo...chi si ricorda degli assurdi Tamagotchi?

    SE NON RICORDATE ANDATE QUI

    RispondiElimina
  24. Ormai è chiaro non c'è scampo!
    Non possiamo più fare niente per evitare la catastrofe.
    Ma anche in una situazione così tragica non riesco ad esimermi dal proporre una soluzione (è più forte di me).
    L'unica mi pare un suicidio collettivo, come usa in alcune sette. Chi ha capito prima inizia, gli altri seguiranno mano a mano che capiscono.
    Si è vero è quello che l'umanità sta già facendo, ma ci mette troppo, di questo passo ci vorranno ancora anni!
    Noi che siamo l'avanguardia possiamo anticipare.

    (Grazie Marco per il suggerimento la rilettura è stata proficua!
    ;-) )

    RispondiElimina
  25. Se possiamo ancora fare domande,molto c'è da salvare.

    Diteci
    quanto vale l’universo
    il cielo terso
    riapparso dopo l’alluvione
    l’azione dell’ape sullo stame
    il suo pensiero ritornando all’alveare
    con le zampe gonfie di bottino
    se lo sapete
    fateci sapere quale quotazione
    raggiungerebbe la libidine
    delle pantere nere in foia
    se s’accorgessero di sfiorare l’estinzione
    vi vedo muti calcolare
    le orbite degli occhi strabuzzate
    odo il tonfo ritmico della jugulare
    vi precedo
    voi non mi risponderete
    siete ferme mosche sullo strame
    eccovi tre monete
    delle quattro contate dalla tasca prese
    valgono molte cose come
    una fiala di veleno
    un espresso all’italiana
    una fetta di feta in insalata
    un favo fresco portoghese
    un’irlandese rossa pinta
    anche
    una giornata libera
    dal ruminante pensiero del pecunio

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  26. Bellissima!
    Ma non ho capito i pecuniocefali vorrebbero venderci tutto ciò o acquistare?
    Perché se devono venderlo non si accontenteranno certo di tre monete, se invece devono acquistare, faranno come hanno sempre fatto: si prenderanno tutto a costo zero...
    :-(

    RispondiElimina
  27. Ehee Obbie, come faccio a risponderti!
    Tutti siamo affetti da pecuniocefalofrenia.
    Tutti vorremmo contrattare l'ultimo anno della vita,per viverlo in una certa maniera.
    Ma gli inguaribili sono quelli che vogliono illudersi che tutto sia trasmutabile in denaro e viceversa.
    Eppure l'evidenza che ciò sia falso è dovunque, sin dalla notte dei tempi e deriva dalle leggi universali che reggono l'universo.
    La triade di queste, che fonda la termodinamica, è talmente ben camuffata dai processi vitali che ce ne siamo accorti solo un paio di secoli fa.
    Per elencare un tanto a cifra, tutte le cifre della sezione aurea non basterebbe tutto l'oro in gestazione nel cuore delle supernove in procinto d'esplodere.
    Ma il procedimento per ottenerle una ad una infallibilmente, si può scrivere sul palmo della mano d'un bambino.

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  28. Carissimo Obbie, faranno di più...diranno che le tre monete ce l'hanno date loro e che noi, asini ingenui, abbiamo dimenticato gli interessi sulle tre monete, che purtroppo stanno ulteriormente crescendo...e crescendo...e crescendo...come i chicci di riso del giocatore di scacchi di qualche post fa...

    RispondiElimina
  29. Eh si caro Marco, esimio cantore dei principi della Termodinamica.

    La termodinamica è sempre esistita ma l'abbiamo realizzata pochi secoli fa (due circa come già dici tu).

    Anche la Rivoluzione industriale non sapevamo di viverla mentre la stavamo facendo, adesso che ci accorgiamo che mancano le risorse possimao anche determihare gli errori di fondo...ma intanto mancano le risorse e i pecunioocefali ci prestano a tassi elevatissimi denaro fuffa che non corrisponde a nulla se non dal delirio di onnipotenza scaturito dalle loro teste marce.

    In Fondo anche Paperon de Paperoni stava seduto sull'oro del suo deposito e aveva miniere e industrie, e inoltre era un fautore del RISPARMIO.

    Questi pecuniocefali Paperoni o Rockfeller o Rotschild chi sono?

    RispondiElimina
  30. salve ragazzi, visto che è l'anniversario e visto che è sempre inerente...
    http://comeunbonobo.blogspot.com/2009/05/lo-svuotamento-dellindividuo.html
    un acro saluto a tutti

    RispondiElimina
  31. @BONOBO...
    un acro di saluti va bene uguale...;)

    RispondiElimina
  32. vedi la fretta... meno male che sei comprensiva... ma il tempo è quel che è... ma poi cosa è il tempo, esiste? ih ih ih

    RispondiElimina
  33. @bonobo
    TROPPO FACILE CON UN PIRLA COME TOMMY..;)
    Anche per Fabio Volo. Molto educato, il Fabio.

    Su Pasolini cosa vuoi che dica?

    Che è l'ultimo grande intellettuale italiano?

    Si.

    Ed è nato a pochi chilometri da dove io vivo, spero di assorbire qualche sua molecola...

    RispondiElimina
  34. C'è una famosissima frase evangelica e lievemente sibillina:
    Date a Cesare quel che è di cesare e a Dio quel che è di Dio.(Matteo 22,21)
    Senza volersi inerpicare in esegesi complicate,
    le persone a cui erano rivolte quelle parole comprendevano benissimo la sferzante
    esortazione che esse contenevano.
    Anche se non si ha nessuna fede trascendente,e non si riconosce ad un Cesare alcuna autorità,
    si sa per esperienza di vita che ci sono leggi non scritte che valgono anche di più di quelle scolpite nella pietra.
    E queste leggi, che riguardano i crediti e i debiti, ci dicono che bisogna permettere al debitore il suo riscatto.Senza che rimugini rivalse o vendette.
    Altrimenti il debito ma anche il credito sarà solo fonte d'iniquità per gli interessati.
    Ogni tanto bisogna sparecchiare la tavola.Fare tabula rasa affinchè si possa apparecchiare una cena conciliatoria se il pranzo precedente è andato di traverso.
    Lasciare che i passeri e i cani randagi raccattino e becchino le briciole e dimenticarsi di quanto ciascuno dei commensali ha mangiato e bevuto, anche se lo ha fatto fino alla gozzoviglia.
    Dimenticarsi è forse un verbo inadatto.
    Vorrei sostituirlo con il non voler ricordare.
    Esiste il verbo perdonare, ma è troppo vulnerabile al fraintendimento.
    Forse "transire".Da "Transazione", "transitare"
    Ci penserò ancora.
    E' un debito che ho con la mia meravigliosa lingua madre.

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  35. Si, è proprio quello. Sparecchiare e transitare, andare oltre.
    Cambiare giro, gioco, visione di vita.
    E recuperare quello che si è perso e che ci ha portati a questo punto di non ritorno.

    Per esempio il senso del risparmio inteso come utilizzo etico di ciò che si ha.

    Per esempio il senso del saluto, quotidiano, alla giornata, a chi ti sta accanto a chi incontri.

    Da anni il saluto è faticoso, farlo e riceverlo.

    Un sorrico, anche quello.

    Vicini di casa che non si salutano mai.
    Colleghi che non si salutano, ritenendo l'altro inferiore (di grado? di età? di altezza? di colore di capelli? e quale sarà mai il colore di capelli superiore?).

    Nei negozi, dove commessi/e musoni non rispondono al saluto e si ritengono offesi al fatto che tu sia lì, a chiedere lumi.

    Negli uffici dove sei diventato trasparente e intuisci, tuo malgrado, che solo facendo il maleducato e l'invadente qualcuno ti nota.

    Ho vaghi ricordi dei trasporti pubblici. Da anni non li uso, ma se ci penso vedo comparire ragazzini urlanti e maleducati, vecchi signori stizziti, e extracomunitari non usi all'uso che emanavano odori sgradevoli o facevano attività non idonee (pulirsi orecchie, sputare, mangiare aglio...). Magari dicendoglielo cambiavano. Donne incinte sempre meno e quelle poche...in piedi.

    Risparmiare e salutare porta a comunicare.

    RispondiElimina
  36. Il derubato che sorride
    ruba qualcosa al ladro
    ruba a se stesso chi si spende
    tutto in rimpianti vani

    da Otello di Shakespeare.

    letto alla pagina 17 di "Paranoia"(la follia che fa la storia)
    di Luigi Zoja, Boringhieri 2011

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  37. Giusto Marco.

    E siccome ho pochissimo tempo adesso e non posso fare post nuovi, ecco che qui sotto scrivo un commento che ho estrapolato da un forum intraeuropeo su come la pensano i cittadini tedeschi, spagnoli, inglesi e francesi su Mario Draghi e sul senso di impotenza dei normali cittadini europei.

    Il titolo del forum era:
    PERCHE' LE BANCHE PRIVATE SONO RESPONSABILI DELLA FINANZA PUBBLICA?

    Godetevi la seguente frase.

    Non possiamo più avere fiducia nemmeno nei nostri attuali leader politici, né nel futuro capo della BCE.
    Non è strano che l'Italia giochi un ruolo cruciale nel dramma attuale dell'Europa, visto che il capo della banca (privata) nazionale d'Italia è diventato il capo della BCE?
    Questo fatto ci spaventa e non si capisce come una talpa (Draghi, ex capo di Goldman-Sachs e ex capo delle manovre anti Grecia) sia stato scelto per guidare la BCE.

    Introdotto di proposito? Come hanno fatto i nostri attuali leader politici commettere un errore così grave?

    Non hanno paura della punizione del popolo alle prossime elezioni?

    Che cosa può fare un cittadino per contrastare questo errore?

    Questa impotenza rende pazzi molti cittadini europei.

    RispondiElimina
  38. DRAGHI TAGLIA IL COSTO DEL DENARO DEL 16,6%!

    Come? ma non era lo 0,25%!

    Il costo del denaro era 1,50 per cento, tagliandolo dello 0,25 per cento, il rapporto tra il tasso e il taglio del tasso è 1,5/0,25
    cioè un sesto e quindi il 16,6666.....per cento.
    Mi chiedo come mai i giornali, nei titoli cubitali non abbiano approfittato di questo punto di vista che è più acuto di quello che guarda solo alla nuda cifra presa di per sè.
    Ora vedremo gli effetti di questo taglio, ma credo che sarà al amssimo come uno dei miracoli di Don Bosco.
    Che si racconta materializzò delle nocciole (Corylus avellana) nelle tasche.

    Ah se l'economia è una scienza triste, la finanza dev'essere quella lugubre.

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina
  39. CIAO!
    Io stavo già facendo conti...pago un mutuo ohi me mi...

    Sai i giornalisti italiani preferiscono parlare di:
    1)bunga bunga
    2)calzini di giudici
    3)veline incinte e calciatori in ospedale
    4)pasti di montecitorio
    5)autoblu e mercedes nere
    6)del signor Lavitola che parla di soldi del premier transitati nelle sue tasche

    Noi pettiniamo i panda, in Europa pensano a tassare le transizioni finanziarie...

    RispondiElimina
  40. Immagina, Daniela, se qualche Achero cominciasse sul serio a fare pirulìpirulà con le virgole di alcuni specifici conti in banca.
    Tanto per vedere poi l'effetto che fa.
    La finanza diverrebbe istantaneamente la scienza più ilare di tutte.
    (Achero,calembour tra hacker e Acheo, quindi tra corsaro informatico e nome antico dell'appartenente al popolo della attuale Grecia)

    Marco Sclarandis.

    Dimenticavo:pirulìpirulà,voce onomatopeica per richiamare il ticchettìo su di una tastiera.

    RispondiElimina
  41. INTANTO vorrebbero pirulìpirulaneggiare sui nostri poveri conti correnti. O qualsiasi altro metodo che estirpi quanto prima un 100 miliarduzzi dalle tasche italiane.
    Berlu dice sempre che in tasca agli italiani c'è un ENORME TESORO.

    Sai bisogna aiutare le povere banche franco - tedesche, mica possiamo vederle precipitare per colpa della cattiva Grecia...

    Noi INFERIORI aiutiamo sempre loro SUPERIORI...

    RispondiElimina
  42. Daniela, non dimenticarti che sebbene il detto affermi che il tempo è denaro e viceversa,quando manca davvero il tempo, non si può fare come quello stolto che si portò le bustine d'acqua in polvere nel deserto.
    Miliardi di persone vogliono il cambiamento subito,non tra qualche generazione.
    La finanza mondiale è composta prevalentemente da individui paranoici, ma nonostante ciò, anch'essi sanno che quando il tempo concesso ai loro deliri è scaduto improrogabilmente, non c'è modo di mettersi al riparo.
    La Storia ammonisce, seppure sia una pessima insegnante.
    Se miliardi d'anime smarrite dall'incantesimo pecuniario si ridestano all'unisono, per i pecuniocefali inizia uno sgradevolissimo incubo.
    Noi,siamo la sostanza dei loro prossimi incubi.
    Una resina indurente pronta alla catalizzazione.
    Siamo fango al limite della cementazione.
    Loro,sbadati ci hanno reso così.
    Una goccia di perossido, un pizzico metallorganico e la molle pasta diviene materia dura.
    Una giornata di sole e la melma ridiventa pietra.
    I pochi, da lupi famelici, capri espiatori.

    Marco Sclarandis

    RispondiElimina

Sono graditi i commenti educati, anche ironici e che aggiungono informazioni.