giovedì 16 giugno 2011

LADRI DI CAVALLI

Perché nel Far West venivano impiccati i ladri di cavalli?

La risposta è che nel Far West il cavallo era un bene essenziale. Lasciare uno senza cavallo era il peggiore dei crimini perché significava lasciare il cowboy alla mercé degli indiani o di altri nemici. Non poteva muoversi e circolare.

Noi non siamo nel Far West ma nella società dell’informazione, quindi cosa è il cavallo adesso?

Ovvio, le informazioni.

Nella nostra società è vitale controllare l’attendibilità delle informazioni e nel contempo, data l’enorme mole delle informazioni a disposizioni e la loro estrema mobilità nel tempo e nello spazio, diventa difficilissimo, soprattutto per chi non ha tempo e denaro a disposizione, verificare le fonti. Insomma per noi tutti comuni cittadini che possiamo e veniamo ingannati facilmente e continuamente da chi delle informazioni ha il controllo.

Ecco perché in questo tipo di società basata sull’informazione ciò che conta è la verità ovvero la corrispondenza ai fatti e non la sua rappresentazione.

Tuttavia siamo anche nella società dell’immagine che spesso devia dalla verità.

Non a caso il “premier” sta in piedi da 17 anni grazie al potere delle immagini deviate e devianti dei suoi media e dei suoi servi urlanti.

Le immagini possono dire la verità?

Come tutto ciò che è neutro certamente si, dipende dall’uso che se ne fa. B. ne ha fatto un uso politico per coprire la verità.

Ieri Brunetta ha risposto a dei precari che volevano parlare con lui “siete la parte peggiore d’Italia”. A seguire, dopo migliaia di insulti sul Facebook (che coraggio però a usare quel mezzo signor Brunetta) ha detto di non credere a ciò che si vede.

Ma come, mette in dubbio il metodo padronale??

Oppure siamo, finalmente, alla fine di questo governo di incompetenti guidato dal re nudo?

In una democrazia le BUGIE NON VANNO DETTE, ma il governo berlusconiano ha deciso di dirle a noi tutti comuni cittadini, dicendo la verità a pochi eletti ovvero ai suoi servi, e anche con gradazione di importanza tra servi medesimi.

Ha manipolato il popolo così bene con le bugie che ora ci troviamo abbandonati dal governo sottoposti all’oltraggio dell’inganno, allo sberleffo internazionale e al tracollo economico - sociale.

Ha trasformato una democrazia rappresentativa in una palese oligarchia monarchica.

Poi ha esagerato, ha pisciato fuori dal vaso, credendoci ancora più stupidi di quello che pensava all’inizio del suo mandato.

Si è disinteressato a tutti noi, occupandosi di problemi personali, troie e collanine.

E quindi siamo arrivati a un modo assai anomalo di protesta dei precari e lo dico dal punto di vista tecnico: i precari che dovrebbero andare direttamente dal ministro, nelle moderne democrazie l’organizzazione amministrativa e giudica consentirebbe altre forme di ascolto, ma qui siamo un paese da operetta, tipo quelli che ogni tanto gli americani utilizzano per fare film idioti come Slovezia, quasi tutti sulle Alpi con nomi improbabili e governati da cattivoni che diventeranno buoni e bravi a anche belli.

Ma qui siamo in Italia, un paese bello e importante depredato da chi avrebbe dovuto assicurarne un Futuro migliore. Brunetta qui, anche se impropriamente dal punto di vista tecnico, avrebbe dovuto rispondere del suo operato ai precari che solo così facendo hanno riportato il loro dramma sulle prima pagine dei giornali.

Nessuno ci ascolta e sicuramente i precari sono tra i meno ascoltati, hanno dovuto fare così, ma così è solo un indice di decadenza da democrazia rappresentativa a paesuncolo da operetta. Un ministro inetto e presuntuoso che attacca ciò che deve difendere ovvero la pubblica amministrazione. Un ministro che ha deciso che su quattro dipendenti della P.A. di sicuro uno su quattro non fa nulla. Così spingendo al nulla.

Da questo deprecabile episodio possiamo sperare nella fine del paese da operetta e passare finalmente alla bella e gentile Italia?

Stiamo assistendo forse al crollo del re nudo, un premier e un governo senza alcun qualità che non sia quella di dire bugie e rubare informazioni e vita al popolo ritenuto bue.


5 commenti:

  1. Brunetta si è distinto dall'inizio della legislazione per antipatia. Si è proposto di abbassare i costi della pubblica amministrazione (ottima cosa), ma invece di andare a cercare dove erano gli sprechi (pericoloso pestare i piedi ai potenti) se l'è presa con i dipendenti facendo proprio un luogo comune (come tale magari vero in qualche caso, ma sbagliato nella generalità dei casi) per cui i dipendenti pubblici erano sfaticati. Dunque si è inventato trovate ad effetto e soluzioni odiose che hanno dato scarsi risultati, ma hanno provocato grande astio.
    In queste fasi finali del governo di cui è stato parte, si agita più del solito, si sente assediato, ha reazioni scomposte, è evidente che si sente perso, perché non funzionano più i trucchi utilizzati finora per stravolgere la realtà.
    L'ho visto la settimana scorsa ad Annozero, assolutamente insopportabile, faceva la vittima attaccando chiunque, impedendo a chiunque di parlare, sovrapponendo la sua voce a quella degli altri ed attaccando in modo odioso cittadini che manifestavano il loro disagio (nel caso specifico cancelliere che spiegavano le difficoltà della giustizia). Ora ci arriva notizia di quest'altra uscita. Non c'ero ed in teoria sarebbe impossibile sapere chi ha ragione. Ma conoscendo lui, avendolo visto in altre occasioni, leggendo articoli diversi e conoscendo l'attendibilità delle diverse testate, non ho difficoltà a capire dove sta la verità.
    Certo provano sempre a creare una cortina di fumo, di confusione, tentano di opporre a verità menzogne, sperando che poi si faccia una media e si pensi che la verità sta in mezzo. Non è sempre così, la verità sta in mezzo se ci sono tentativi onesti di ricostruire, ognuno dal proprio punto di vista, ognuno travisando qualcosa e tradendo la propria visione della realtà. Ma se da una parte c'è chi tenta deliberatamente di presentare una realtà di comodo, di rappresentare i fatti diversamente da come sono, per porli a proprio favore, un po' come si fa nei processi, allora, proprio come nei processi, si arriva ad un verdetto e da questo una versione esce oggettivamente come mendace.

    In altri paesi le menzogne di un politico non sono tollerate, sono considerate più gravi di quelle di un cittadino comune, più è prestigiosa, importante la carica del politico, più viene considerato grave mentire, anche su cose secondarie.
    Da noi no, almeno fin'ora!

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  2. BELLA QUESTA DI BOBO CRAXI...

    Per fortuna Brunetta non e' piu' iscritto al Partito socialista, altrimenti gli avremmo dovuto ritirare la tessera. Oggi l'Italia 'precaria' sta al governo e, forse, e' quella l'Italia peggiore" .

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  3. Il goblin torna alla ribalta rivelando la sua natura. Dire che i precari sono la parte peggiore, implicherebbe che se ne assuma la responsabilità chi li ha resi tali e li mantiene in quel limbo che è la precarietà: dignità del lavoro negata, impossibilità di programmarsi un futuro minimamente prevedibile; precari nella vita. Ed il goblin che fa? Li accusa della loro condizione, come se noi ci azzardassimo ad accusarlo di essere malvagio perché quando sorride il suo volto assume una smorfia malvagia... !
    Il minimo che dovrebbe fare è dimettersi, comunque è legittimo aderire alla petizione che lo riguarda.

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  4. Fatto!
    Grazie dell'indicazione, Roby!

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Sono graditi i commenti educati, anche ironici e che aggiungono informazioni.