mercoledì 1 giugno 2011

INFO REFERENDUM


Su una cosa ha ragione Grillo: non dimentichiamoci dei Referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Segue una nota dal sito di e-gazette.

Napolitano ha detto sì al Dl Omnibus: il nodo nucleare passa alla Cassazione
Roma 31 maggio – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha promulgato la legge di conversione del Dl Omnibus, non avendo riscontrato motivi di incostituzionalità.

Quanto agli effetti che la nuova normativa potrà avere sullo svolgimento del referendum sul nucleare, negli ambienti del Quirinale si fa osservare che la valutazione spetta alla Corte di Cassazione, e al suo ufficio centrale elettorale, valutare se sia possibile o meno il trasferimento degli effetti delle nuove norme sui quesiti referendari.

In parole povere: se le nuove norme rendano inutile o meno lo svolgimento del referendum sull’energia atomica.

L’ok della Camera era arrivato il giorno precedente, con 301 voti a favore, tra l’ira dei partiti di opposizione e delle associazioni ambientaliste che tuttora gridano all’imbroglio e allo “scippo di democrazia”, quando non alla “truffa”, visto che in questo modo il Governo si tiene la porta aperta per riprendere il programma nucleare quando, come ha detto lo stesso presidente del Consiglio, i cittadini “si saranno tranquillizzati”.

E se Il presidente del Wwf Italia, Stefano Leoni, in una lettera al Capo dello Stato ha denunciato “la disattivazione strumentale del referendum sul nucleare attraverso un emendamento e il voto di fiducia del Governo, eludendo così il vaglio preventivo del Quirinale”, Greenpeace ha operato un blitz in occasione della finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo facendo sventolare un manifesto con un “No al nucleare”.

Le opposizioni, invece, si stanno organizzando per il contrattacco.

L’Idv, come ha sottolineato Antonio Di Pietro, ha preso atto, rispettandola, della decisione di Napolitano (“non poteva fare altrimenti”) e ha fatto sapere che ha “già presentato un’istanza alla Corte di Cassazione e l’abbiamo rinnovata con una ulteriore memoria esplicativa. La Cassazione ha già fissato l’udienza per il 1° giugno”.

Per il Pd e per il Movimento difesa del cittadino ha parlato l’avvocato Gianluigi Pellegrino, che sta presentando in Cassazione le memorie per la conferma del referendum:
“La legge appena approvata dalla Camera non vanifica il referendum sul nucleare. Anzi, lo rende ancora più necessario” ha detto in un’intervista a Repubblica.
“Il trucco più eclatante è al comma 5 che, abrogando una norma del 2010, rende di nuovo possibile fare ricorso agli espropri per realizzare centrali nucleari anche da parte di imprese private. Così il governo mantiene vivi i meccanismi che gli servono a costruire nuovi impianti, e tutela gli interessi delle lobby”.
Il referendum, prosegue Pellegrino, “chiede agli italiani di esprimersi contro le norme che rendono possibile l’installazione di una centrale nucleare. Così ha chiarito la Corte costituzionale nella sua sentenza di gennaio. La domanda che dobbiamo porci è: con questa legge sarebbe ancora possibile? La risposta è sì”.

8 commenti:

  1. È con gioia che oggi ho saputo dal telegiornale che il referendum sul nucleare è ancora valido; anche se è con rammarico che ci si rende conto che è necessario votare per qualcosa che già avevamo sancito quasi quindici anni or sono.
    Il tutto mentre Germania decide di rinunciare al nucleare, e Giappone si prepara ad affrontare enormi, gigantesche spese, per rimediare al danno che ha subito una sola centrale, con un corollario di continui, nuovi problemi che scaturiscono da quell'impianto danneggiato irreversibilmente.

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  2. Invito te e Daniela ad andare sul mio blog, dove ho postato a confronto le varie versioni date alla notizia dai quotidiani La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Stampa.
    Mi manca solo Di Pietro, cercherò entro la fine del pomeriggio la sua esultanza.

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  3. EBBENE SI LA CASSAZIONE LI HA FRE-GA-TI!!!

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  4. Sai Daniela, i vecchi cancellieri dei Tribunali dicevano: "Le leggi per gli amici si interpretano, per gli altri si applicano"! Com'è andata questa volta?

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  5. Ho come il sospetto che berlu non abbia abbastanza amici in Cassazione...

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  6. Meno male!
    C'è un giudice a Berlino!

    ...e speriamo che seguiamo le nuove indicazioni di Berlino ;-)

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  7. Beh, a furia di attaccare i magistrati se li è inimicati nella stragrande maggioranza!
    In questo caso la Cassazione non poteva ignorare e non tenere conto di una sentenza della Corte Costituzionale di qualche anno fa, mi pare del 1978, con la quale la Corte Costituzionale, interpretando la Costituzione, ha stabilito che perché una legge successiva di disciplina della materia referendaria possa rendere inutile il referendum la legge oggetto di quesito referendario deve essere abrogata 'in toto'. Quei furbini del giureconsulti del premier potevano ingannare, come hanno fatto, il loro premier, del tutto digiuno di diritto nonostante la laurea in giurisprudenza conseguita alla Statale di Milano, non la Corte di Cassazione.

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  8. Luigi, grazie della spiegazione sulla sentenza di Cassazione!!

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Sono graditi i commenti educati, anche ironici e che aggiungono informazioni.