mercoledì 5 settembre 2012

QUESTE SONO VERE PREVISIONI DEL TEMPO!


Il titolo del video, tradotto da Massimiliano Rupalti, è esemplare: PIPPA SI INCAZZA.

La faccina del (you moron) pseudogiornalista, assolutamente B.A.U. e che si aspetta le solite cavolate meteo (sole = bel tempo, si può fare un bel barbecue....immagino che questa problematica sia di assoluto interesse nel Burkina Faso) è indicativa del fatto che la VERITA' sul CLIMA è ASSOLUTAMENTE SGRADEVOLE.

Possiamo scegliere se nascondere la faccia negli Ipod o Ipad e goderci STRONZATE fino al prossimo soffocamento, oppure decidere di guardare in faccia la realtà e capire che occorre pretendere la verità e occorre prendere decisioni veloci se si vuole far continuare a sentire Miles Davis o a guardare Picasso o Monet.

ESAGERO?

No, perchè, per esempio, sembrava una cosa lenta lo scioglimento dei ghiacci, ma così non è. Solo cinque anni fa alcuni scienziati avevano previsto uno scioglimento repentino dell'artico CHE STA CAPITANDO PROPRIO COME AVEVANO PREVISTO.

Cinque anni, non un'era geologica.
Il clima è CAMBIATO, e a meno di una capacità di adattamento incredibile (e inverosimile) stiamo patendone le conseguenze, noi, che siamo pure il BILLION di fortunelli sui sette BILLION di abitanti della Terra.

Vi sembra normale questo caldo a settembre, dopo anni di caldo, decenni di clima sempre più caldo?
Le variabilità metereologiche non c'entrano un fico secco. Questa non è variabilità meteo, E' CALDO che cresce e crescerà ancora di più l'estate prossima.

AH  già, ma noi accenderemo l'aria condizionata, in casa, al lavoro e in macchina. Peccato che l'elettricità che usiamo per l'aria condizionata sia di fonte FOSSILE. Una specie di gatto che si morde la coda.

Perchè la combustione delle fonti fossili (carbone, petrolio e gas) produce sostanze CLIMALTERANTI che impattano sulla qualità dell'aria. 
Noi bruciamo le fonti fossili, queste emettono gas serra che ESULANO DAL CICLO NATURALE ovvero rilasciano carbonio di alberi morti milioni di anni fa, un carbonio non può essere riassorbito dai medesimi alberi perchè appunto SONO ALBERI INESISTENTI.

LA COLPA?

Anche nostra, della nostra ignavia, del nostro torpore e intorpidimento da visioni filtrate dai media. Crediamo più a quello che dice la televisione e non a quello che vediamo sotto i nostri occhi.
L'aria pulita diventerà sempre meno, così come il suolo e l'acqua, per far posto a stabilimenti inquinanti dove ci recheremo con auto private che inquineranno, ammazzandoci di lavoro o magari ammazzandoci in un incidente di macchina mentre andiamo al lavoro, e alla fine per non arrivare nemmeno alla pensione che sarà comunque povera dopo oltre 40 anni di lavoro. In tutto questo periodo avremo pochi amici, poche vere relazioni umane, vedremo nemici dappertutto mentre il nemico è solo uno, èd il nostro modo di vita che non porta felicità, ma solo dolore e solitudine.

Daniela


12 commenti:

  1. Bel video! Difficile far ridere e piangere allo steso tempo come ci riesce questo filmato.

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  2. Concordo la sintesi dell'anonimo: lei dice cose tragiche e lui ....beh lui...si ride...

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  3. Gli 88 milioni di barili al giorno di consumo di petrolio corrispondono più o meno alla portata di un fiume come il Po, a Torino, durante una normale piena: circa 160 metri cubi al secondo.

    (Un barile=159 litri. Un giorno=86400 secondi)

    Ora immaginiamo di raddoppiare la portata di questo fiume in modo da includervi anche il consumo di carbone immaginandolo come una fanghiglia viscosa, di triplicarla così che sia anche incluso il consumo di gas naturale, immaginando questo come un liquido a temperatura ambiente.
    Non arriveremmo nemmeno ad un terzo della portata normale del Po, che alla foce è di 1500 metri cubi al secondo.
    Ovvero circa 500 metri cubi al secondo.
    Immaginiamoci quindi il Po a metà strada.
    Ma come un limaccioso, fetido, scuro e oleoso flusso.
    Destinato in gran parte a finire non in una laguna da incanto ,ma fra le nubi come uno spettro invisibile, ma capace di catturare una parte dello spettro della luce del sole, a noi invisibile.

    Chi riuscirebbe ad immaginarsi che questo insignificante fiume è da decenni la causa scatenante della fusione dei ghiacci antartici?
    E di numerose altre conseguenze che possiamo riassumere con il nome di cambiamento climatico?

    Naturalmente ognuno è libero di credere che questo volo pindarico effettuato con le ali dell’immaginazione sia irreale.
    Soprattutto per quanto riguarda la connessione tra questo flusso e l’avvento di un clima da epoche preumane.

    Per chi invece riesce a crederci, che questo volo sia semi pindarico e semi prosaico, forse comincia a chiedersi se non sia il caso di impedire che questa fonte sgorghi indisturbata sulla crosta terrestre e non rimanga invece intrappolata nelle sotterrane e spugnose caverne , nelle quali da milioni di anni sonnecchiava beatamente.
    In sintesi, si tratta di scegliere.Come quando potrebbe piovere, ma ci secca prendere l’ombrello.

    Marco Sclarandis






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    1. Ciao Marco, se lo scrivevi così 13.992.000.000 il fiume quotidiano mondiale di petrolio (159 x 88 = 13.992) era un numero più simile al fiume. 27.984.000.000 il doppio, 41.976.000.000 il triplo: SONO LITRI DI FOSSILE CHE GLI UMANI CONSUMANO OGNI GIORNO. Una media di 5996.571 per persona, e tenendo presente il principio statistico di Trilussa, c'è chi ha decilitro e chi diversi litri.
      Per raffrescarsi per esempio (eh, a cuasa del fossile il clima è caldo e quindi, utilmente, aumento il consumo del fossile per raaffrescarmi, e così aumento il caldo, che mi fa aumentare il consumo del fossile, e ancora più caldo, finchè niente fossile ...solo caldo E PUZZA).
      Per produrre mille inutili prodotti di consumo (deodoranti, antipuzza di piedi, anti puzza di alito, mille diversi profumi o calzini o amrmellate da cambiare freneticamente come si cambia la tecnologia per stare connessi, consumare banda e dire cazzate...e così via).
      Che ne pensi?

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  4. http://petrolitico.blogspot.it/2012/09/francia-bonusmalus-in-bolletta-e-fine.html#comment-form

    Una scorreggia al vento o una notizia bomba?

    (l'olfatto mi fa propendere per la seconda che ho scritto)

    Marco Sclarandis

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  5. Una legge, quella francese, che prevede tre livelli di consumo, diversificati a seconda della localizzazione, della tipologia di utenza e anche modalità di riscaldamento. Una tariffa a costo ribassato fino al 10% in meno denominata "3 à 10% moins cher", una seconda tariffa, più costosa denominata "confort" e infine la terza, ancora più cara che è denominata "rifiuto".

    La chiamano LEGGE SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA. che contiene anche prestazioni sociali quali la lotta alla povertà energetica. Inoltre nel dibattito parlamentare è prevista anche un possibile tariffazione in aumento per l'acqua e il carburante. Il precedente ministro francese ha detto che la tariffazione è un cataplasma su una gamba di legno perchè non si occupa della "precarietà energetica".


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  6. Cataplasma!
    Che meravigliosa mummia risorta dal passato lessicale.
    Lenitivo può esserne un sinonimo, ma se metti insieme

    cataplasma e cataclisma,

    non c'è modo di creare una sintesi più concisa ed appropriata per descrivere l'azione del governo planetario.
    Dovrei premiare con una copia del mio libretto quel precedente ministro francese.
    Daniela, non ho adoperato la moltiplicazione per descrivere il fiume quotidiano per un semplice motivo.
    Molte persone non riescono ad osservare per più di un minuto lo scorrere placido di un fiume.
    Non è solo colpa loro, ma causa anche loro ci ritroviamo tutti energotossicodipendenti.
    Figurati allora pretendere di trascinarli nell'immaginazione e interpretazione di un numero di quella dimensione.
    Preferisco attirarli con uno zampillo.

    1 metro cubo=1 miliardo di millimetri cubi.

    160 metri cubi al secondo diviso 7 miliardi uguale
    (circa per difetto)22 millimetri cubi al secondo.
    70 millimetri considerando tutte le materie fossili.

    Hai presente quelle fontanelle cinesi vendute come soprammobili?

    Ecco.Solo che questa sarebbe la fonte della perenne soddisfazione dei desideri.
    Un minuscolo getto di fetida ambrosia oleosa.
    E ognuno di noi,trilussianamente, se ne abbevera incessantemente.
    Se fosse acqua, proprio quei 5,996571 litri procapite,anzi, pro a chi li capta giornalieri, che hai citato prima nel tuo commento (non 5996,571,attenzione!)

    pindaricamente saluto

    Marco sclarandis



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    1. Giusto quasi sei litri a testa. La virgola o il puntino o il fatto che ho una calcolatrice poco adatta ai miliardi...
      Comunque io ne consumo di più di sei litri e tu pure. A chi freghiamo energia fossile?

      Perchè non sanno osservare un fiume? io potrei passarci ore e ore...come a guardare il cielo.

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  7. Perchè hanno il terrore del "Panta rei"
    (Panta rhei os potamòs dal greco πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός).
    E non sanno quanto sia antidoto quella contemplazione, al terrore infuso in noi dalla morte.
    Salvo poi immergersi completamente in un ludovideo zeppo di agonia e passione simulata.

    Marco Sclarandis

    (post scriptum: siamo tutti sulla medesima barca,solcando il medesimo fiume,diretti alla stessa foce)

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  8. Già, non sanno nulla, non sanno del PANTAREI e non sanno quanto bene faccia la contemplazione delle meraviglie del Pianeta. O il silenzio.

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  9. Il clima alterato intanto comincia a fare vittime da ECOBLOG.


    Se la catena trofica si spezza, si spezza tutto.


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