domenica 9 settembre 2012

IL PULCINO PIO E LA FESSERIA DEL B.A.U.


Business as usual, come si è sempre fatto.

Spread, mercati, borse, banche, marketing, propaganda dei media, consumismo, egoismo, idiozia umana.
Viviamo in un Pianeta sovrappopolato, dove un settimo della popolazione ingrassa (in media, è stato calcolato che ci sono 500 milioni di obesi, non sovrappeso, obesi), mentre i restanti 6/7 arrancano e muoiono come i batteri dei nostri water.

Un Pianeta che sta dando pericolosi segni di allarme sullo scioglimento dei ghiacci artici e dove noi, allegri zuzzurelloni fortunelli, viviamo in attesa del bel tempo per il barbecue, indifferenti alla prossima rovina.

Qualcuno si sta rendendo conto che fa “troppo caldo”, che c’è stata siccità e che pagheremo carissimo tutto (alimenti, energia e carburanti) il prossimo autunno - inverno?

No. Non molti almeno. I bauistici per nulla, sono occupati per esempio ad acquistare il deodorante che non lascia aloni sulle magliette.

Allora ecco la metafora del pulcino Pio, uno stupido video su youtube visto 21.326.o84 milioni di volte (ore 16.55 del 9 settembre 2012) grazie ai traini dei media propagandistici, con tanto di annessi video anti Pio (stessa ora visioni 1.033.818 volte), e che diamine siamo in democrazia.

Mentre video come quelli della metereologa Pippa, per quanto sembri fortissimamente una "americanata" è molto ben fatto, solo 2540 (stessa ora e giorno).

Oppure video con analisi ciniche e lucide, alla Bill Hicks per dire, di Natalino Balasso, quali quelli proposti di seguito, solo 155.988 o 130.783.

La realtà è fastidiosa, sentir dire le cose che non si vogliono sapere, a noi fortunelli non deve far piacere, ne vogliano ancora ancora e ancora, di bugie istituzionalizzate e propagandate. Abbiamo un BIAS DI CONFERMA che..levati...

Tra i billiongrassocci&fortunelli ci sono (poche) persone che si stanno risvegliando, che si stanno accorgendo che abbiamo vissuto in una fottuta bugia (l’energia infinita e a poco prezzo del fossile) e che siamo diventati talmente polli da non esserci accorti di essere stati traditi, generazioni tradite e le attuali nuove generazioni addirittura fregate.

Avevamo diritto a tutto, senza sforzo, potevamo arrivare ovunque, esaudire qualsiasi desiderio. In questo oceano di balle, ci siamo incattiviti (non era vero nulla) ci siamo chiusi in noi stessi, abbiamo cominciato a dire che “gli altri” non valgono nulla, che solo noi abbiamo più diritti, perché più belli e fortunelli e dovevamo crescere, arricchire, perfezionare la nostra idea di potere e dominio (falsa).

Troppo lavoro, troppa aggressività hanno spento le vere amicizie, le normali comunicazioni tra le persone, abbiamo cominciato a presumere di sapere ciò che gli altri hanno in testa.

Le donne hanno avuto addirittura una doppia fregatura: “famiglia” e “carriera”.

Io ero molto giovane quando queste dementi parole ci sono penetrate nel cervello, gli esosi e spandoni anni ottanta, dove si poteva fare tutto e avere tutto, senza rimorsi, senza coscienza, senza saggezza.

Eravamo B.A.U. inconsapevoli, o poco consapevoli (la lacrimuccia e qualche denaro per motivi umanitari è sfuggita a chiunque di noi).

Dobbiamo svegliarci, dobbiamo passare oltre un modello che mostra ovunque crepe enormi. 

I modelli “ismi" erano e sono tutti errati: capitalismo, liberismo, comunismo e fascismo, condito e rafforzato dalle religioni che sono si davvero “l’oppio dei popoli”.

Godetevi Natalino Balasso allora.

Testimonial smartphone


Testimonial televisori 3D


Daniela


16 commenti:

  1. Vorrei dire qualcosa, ma l'angoscia che ho dentro mi uccide. Stiamo per assassinare il pianeta (e noi con lui) e non è un film di fantascienza nè un lontano futuro. La mente della gente è avvolta in una ciecità assoluta, blindata ed inamovibile.

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  2. I video di Balasso sono bellissimi, vanno assolutamente visti, divertenti e profondi, anche quello di Pippa è interessante e divertente, speriamo che si diffondano, soprattutto tra chi non ha consapevolezza di questi problemi, chi continua ad inseguire l'ultima novità tecnologica ed è completamente cieco a quello che si prospetta per il nostro pianeta.
    Gli allarmi degli scienziati sono sempre più chiari ed univoci, ma la maggior parte dell'opinione pubblica sembra passata dall'ignorare completamente la questione al catalogarla come destino inevitabile contro cui non possiamo fare nulla.
    Forse insieme agli allarmi dovremmo ogni volta associare delle proposte su quello che possiamo fare, ma soprattutto si dovrebbe raggiungere la maggioranza delle persone e video divertenti, ma intelligenti come questi sarebbero ottimi come attacco se si riuscissero a diffondere.

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    1. E' quello che tento di fare...DARE LA SVEGLIA...ma siamo solo un piccolo blog, sottovalutato come tutti i blog (troppi blog sono fuffa e uno si stanca di andare con il lanternino della ragione a spazzare via le stron***e). Io penso che aumentare anche solo di poche unità il numero di persone consapevoli sia un bene, sperando che il VIRUS si diffonda.

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  3. Ciao anonimo. Siamo in molti a sentirci ANGOSCIATI, ma scopo, anche di questo blog, è di radunare a fattor comune chi sente così e di farlo sentire meno solo. Se riuscissimo a fare massa critica, forse l'angoscia che abbiamo scatenerebbe cambiamenti per far frenare questa follia.

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  4. Qualcuno si è accorto dell'invasione di fiction tedesche ambientate nel nord Europa o Inghilterra Cornovaglia?
    Inga Lindstrom e soprattutto Rosamunde Pilcher.
    Zuccherose, piene di white person ricche e residenti in posti splendidi, dove, tipo Liala e i suoi aviatori, l'amore tra la bella e il bello e ricco e intelligente, è sempre un po' ostacolato da persone/eventi/sfighe varie. ma finisce sempre tutto in melassa disgustosa.

    Perhcè lo cito?
    Perchè quello E' UN MONDO DA DUE MILIARDI.
    O meno.
    Con quei stili di vita, quegli spazi il Pianeta ne tiene pochi.

    Oh è un mondo bello eh.
    Proprio desiderabile (a parte lo zucchero).

    Ma è un mondo LIMITATO, non dove le donne del quarto e quinto mondo, abbandonate a loro stesse, sfornano morti di fame a nastro.

    Che salto quantico si deve fare per saltare il BIAS DI CONFERMA che rende gli occidentali ottusi e capaci di eleggere anche un dittatore pur di mantenere uno status quo fatto sostanzialmente di incomunicabilità dilagante, ma pieno DI COSE?

    UN TRAUMA?
    UNA CATASTROFE planetaria?

    E se fosse troppo tardi, DOPO?

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  5. Anonimo 10settembre201209:26, come puoi constatare, anche solo l'associazione automatica a una data inficia il tuo anonimato.
    Allora perchè non avere quel minimo di coraggio e apparire con il proprio nome e cognome?
    Invece di farti assassinare dall'angoscia, guardati intorno e vedrai che il mondo è pieno di Davide e di pietre aguzze, ma solo un Davide sa usare la fionda per centrare la testa del Golia.
    E da quel Davide occorre imparare.
    Se ci pensi bene, non è la morte della Terra ad angosciarti, ma quella tua e della tua genìa.
    Anzi, è l'idea della morte la vera origine di questa angoscia.
    Scrissi più di un quarto di secolo fa questi versi:

    Mai ci parlerà l’aragosta
    dell’abisso d’angoscia
    precedente la sua estrema ustione
    né il riservato riccio
    ci farà sapere del suo terrore
    al sopraggiungere del battistrada
    e se volesse la tartaruga dirci
    dell’agonia lenta
    causatagli da una medusa falsa
    estrusa in polietilene
    chi troverebbe disposti ad ascoltarla
    nemmeno un pino marittimo
    diverrà mai loquace
    per raccontarci della sua tortura
    proiettatagli da pellicole di detersivi
    ma noi imprechiamo per il nostro soffrire
    fino ad istoriarne le pietre
    da chi l’abbiamo mai ereditato
    questo diritto di piangere
    amianto cadmio arsenico mercurio
    benzolo plutonio rumore piombo
    gorgogliano d’accordo
    intenti nell’accusarci
    l’autorizzazione a lamentarci
    la perderemo tra non molto
    stiamo sterminando qualsiasi testimone
    scomparso che ne sia l’ultimo a favore nostro
    annegheremo in un dolore insostenibile.

    Oggi tu scrivi:
    "La mente della gente è avvolta in una ciecità assoluta, blindata ed inamovibile."

    Se così fosse,allora saggio sarebbe attendere stoicamente la nostra fine.
    Ma innumerevoli indizi ci informano che non è così.
    Altrimenti nemmeno tu avresti piuù neanche voglia di dire ciò che hai detto.

    Un saluto, Marco Sclarandis


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  6. Approvo Marco al 100%.

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  7. "Non pretendere che le cose cambino continuando a fare ciò che facevi prima.
    La crisi può essere una vera benedizione per ogni uomo e per ogni nazione, perché tutte le crisi portano progresso.
    La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno nasce dalle tenebre della notte. È dalla crisi che scaturiscono inventiva, scoperte e grandi strategie.
    Chi supera la crisi, supera se stesso senza essere superato.
    Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai
    problemi che alle soluzioni.
    La vera crisi è la crisi dell'incompetenza.
    L'inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.
    Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.
    Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.
    Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

    Albert Einstein, da "Il mondo come lo vedo io", 1934.

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  8. Ragazzi, la realtà non piace alla gente. La realtà reale, intendo. Pillola rossa o pillola blu, avete presente? La verità scomoda, come dice mister Gore.
    L'indifferenza non mi stupisce - mi sconvolge. Homo miopens, ci chiameranno gli antropologi del futuro - che non è detto saranno umani.
    Anni fa andavo agli spettacoli di Beppe Grillo, il Grillo pre-politico. In quelle serate lui raccontava cose tremende, e mostrava gli stessi dati e gli stessi grafici che (per fortuna) illustra Daniela.
    E la gente rideva.
    E io mi dicevo "ma che cacchio ridono, questi? Sono scemi?".
    Eppure, ridevano. Ridevano, ma intanto ascoltavano.
    Io sono convinto che per far breccia nei meccanismi di autodifesa dei cervellini umani, e per incrinare la corazza dell'ignoranza, non bastino le bombe. Servono anche le gocce, l'insistenza, l'ironia, la suspense, e (perdonatemi) il romanzesco.
    Mille milioni di stimoli diversi, polimorfi, inesorabili.
    Avete figli? Avete mai provato a imporre qualcosa con la forza a un mostrino di 6-7 anni? Impossibile.
    Seducetelo, sfidatelo, divertitelo, stupitelo, titillatelo: avrete una possibilità.
    L'importante è non annoiarlo… e non stancarsi mai!

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  9. Ciao Niarb. Grazie della visita e del commento. Io sono insistente e tento la varie carte. Ho scritto posto SERIOSISSIMI, pieni di rifeirmenti e link e speculazioni. Ma non si va oltre i pochi che leggono sempre, impossibile.
    Ci sono troppi blog, treoppa confusione e in più la gggente non ama la verità. Il BIAS DI CONFERMA li ferma subito mentre il BIAS HINDSIGHT dei grillini è un vuoto a perdere.
    Il salto quantito impone sforzi anche su se stessi, sulle proprie convinzioni, su ciò che amiamo di più.
    Scoprire che la Nutella fa bene è ovvio che è più attraente per chi ama la Nutella, piuttosto che scoprire che provoca la riduzione netta dei neuroni...ma casomai se la provocasse lui/lei L'AVEVA GIA' CAPITO.
    Un BIAS contro l'altro ma entrambi danno distrurbi cognitivi.
    E come gli parli a questo?

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  10. Avevamo un freezer gratis
    custodito da orsi bianchi
    che forniva fresco al resto
    del pianeta da millenni
    senza prese spine e la corrente
    la prendeva da celesti stratosfere
    per ignavia ingordigia e sciatteria
    l’abbiamo sepolto di coperte
    che nell’armadio finita la stagione
    piegate dovevamo riportare
    abbiamo una borsa d’acqua in cambio
    semisalsa e pure tiepida
    inadatta per l’orto e per la brocca
    al pediluvio forse utile
    chissà perché inventiamo ferri
    destinati alla vecchiaia presto
    e invece antichi atrezzi funzionanti
    presi da raptus di monarca folle
    li gettiamo alle ortiche amare

    Marco Sclarandis

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    1. Perchè siamo stupidi? Inadatti? Con la metafora del frigo ho spiegato a mia madre, ultrasettantenne e malata, che il freddo invernale scorso era il ghiaccio artico che si scioglieva...un freddo falso, causato dal caldo. Insomma E' IL CALDO IL PROBLEMA non il freddo. Un problema che corre velocissimo, più veloce dei nostri pensieri e dei nostri BIAS che cercano disperatamente di pensare ad altro. Al barbecue. Come se il caldo presente non bastasse.

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  11. Ciao Daniela.
    Fai bene a ribadire sempre il concetto, non lo si ribadirà mai abbastanza, visto il disinteresse pressoché assoluto dell'opinione pubblica. L'ho condiviso quanto più mi è possibile.
    Mi è piaciuta molto la citazione di Marco dal suo libro, che si riallaccerebbe ad un mio futuribile post, che ho nel cassetto da un po', ma che stenta a veder la luce. Probabilmente in molti sareste in disaccordo.
    Forse prossimamente lo metterò sul blog, fermo da ormai cinque mesi.
    Valuterai tu se sia il caso di farne un post anche su questo.
    Ho tracciato la mia svolta verso la scelta vegan, dopo trent'anni di vegetarianismo mi è sembrato naturale, e non mi costa nulla.
    Ci sentiamo presto.

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  12. Ciao Roberto.
    Aspetto di vedere il tuo post. Volevo dirti che le ARAGOSTE SIAMO NOI...con il cambiamento climatico, saremo noi farci male.

    MOLTO MALE. Sarà dura vedere crescere anche la verdura o qualche frutto in un suolo secco e arido, compattato e salinizzato.

    Non parlo di adesso o di dopodomani, ma di qualche anno e di questo invece non ne parla nessuno...

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  13. Non aspettare troppo Roberto.
    Il tempo stringe.
    La gente, ma non tutti, è ammutolita per la paura che sta fermentando in panico.
    E non bisogna dare al panico il companatico altrimenti dilaga il terrore.
    Un saluto, Marco Sclarandis

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  14. TUTTI HANNO UN PIANO FINCHE' NON GLI ARRIVA UN PUGNO IN FACCIA.

    MIKE TYSON.

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